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[Test] Cannondale Habit Neo 1

[Test] Cannondale Habit Neo 1

Mirko Isetta, 12/09/2021

Alcuni mesi fa ho ricevuto da Cannondale la Habit Neo 1, una bici che spesso passa come la sorellina minore della ben più  famosa e discussa Moterra. All’apparenza i due progetti potrebbero sembrare molto simili, in quanto condividono lo stesso sistema motore e l’architettura del telaio, ma una volta saliti in sella, vi assicuro che l’esperienza di guida si è rivelata totalmente diversa. Definirla “sorellina” è alquanto riduttivo.

Durante il test è stato eseguito l’aggiornamento del sistema Bosch all’ultima versione disponibile ad aprile 21 da parte di Hot Bikes di Pietra Ligure (assistenza ufficiale Bosch), al quale va il mio ringraziamento per il supporto ricevuto.

La descrizione dei componenti della bici la trovate nella prima parte del video, mentre nella seconda parte vi porto on board per vedere direttamente la bici sui trail!

In sintesi

Materiale telaio: Triangolo principale carbonio BallisTec – carro posterione alluminio SmartForm C1 (garantito a vita)
Formato ruote: 29″ × 2.60″ anteriore e posteriore
Geometrie variabili: No
Corsa ant/post: 140/130 mm
Sistema sospensione: Quadrilatero con giunto Horst
Mozzo posteriore: 148×12 boost
Mozzo anteriore: 110×15 boost
Trasmissione: 1×12 (34t – 10/51)
Attacco Portaborraccia: Si, posizionamento classico sul tubo obliquo
Motore e batteria: Bosch Performance CX Gen. 4 – batteria 625 Wh integrata ed estraibile
Peso rilevato senza pedali: Taglia M, 23.38 kg con camere d’aria, portaborraccia e faro (alcuni componenti differivano dell’allestimento di serie)

L’allestimento di serie lo trovate sul sito Cannondale.

All’interno della fotogallery troverete tutte le immagini con i dettagli salienti della bici.

Geometrie e prezzo

La Habit Neo 1 ha geometrie da vera trail bike tuttofare, bilanciate in ogni situazione pronte ad affrontare qualunque tipo di percorso. Le ruote da 29″ donano scorrevolezza anche a basse andature senza penalizzarla nei tracciati più tortuosi.

Da tenere in considerazione la lunghezza del tubo sella, che abbinato al reggisella telescopico da 150mm in taglia M, ci porta ad una distanza minima sella-movimento centrale di 70 cm.

Il manubrio è molto largo per una trail, non esitate ad adeguarne la misura in funzione delle vostre caratteristiche fisiche qualora ne sentiste l’esigenza.

L’orizzonte virtuale è piuttosto lungo e favorisce una posizione di pedalata distesa e redditizia.

Il carro da 455mm è  adeguato ad ospitare la ruota da 29″ e a fornire il giusto supporto per affrontare le salite più ripide.

La sospensione posteriore è pensata per utilizzo trail, ha un ottimo supporto in pedalata e una buona progressione verso il fondo corsa. L’ammortizzatore ad aria Rock Shox si adatta bene a questo schema ed avendo solo la levetta in 2 posizioni per il controllo dell’affondamento in compressione, risulta intuitivo anche per i rider alle prime armi. Ho utilizzato il blocco della sospensione solo su asfalto o in salita su fondi molto compatti.

La Habit Neo 1 in test in taglia M è proposta a 7899€ di listino.

In azione

Prima di affrontare i trails, oltre alle regolazioni canoniche, ho abbassato il manubrio di 1 cm per avere una posizione più favorevole in salita. La posizione in sella è comoda e ben bilanciata al centro delle ruote, mai stancante anche al termine di intense giornate di riding.

La Habit svela subito le sue carte, dimostrando immediatamente le sue potenzialità sia in salita che in discesa. Il peso ridotto e le ottime geometrie del telaio, si sentono fin da subito, e il bilanciamento di questo progetto una bella iniezione di fiducia per ogni tipologia di rider.

Avere un ottimo faro anteriore montato di serie è un bel plus per le giornate corte della stagione invernale o per affrontare piacevoli uscite nottorne.

Salita

In questo ambito la Habit non tradisce le attese, la posizione di pedalata è ben centrata tra le ruote con il busto correttamente proteso verso il manubio. Questo assetto ci permette di scaricare a terra tutta la potenza senza incorrere in perdite di trazione ed indesiderati alleggerimenti della ruota posteriore. La direzionalità dell’anteriore è garantita dal giusto angolo di sterzo che ci permetterà di effettuare manovre sempre precise anche in spazi ristretti.

Grazie alla prontezza di reazione al colpo di pedale della modalità EMTB del motore Bosch, la Habit si dimostra sempre all’altezza della situazione anche sui passaggi trialistici più complessi.

Sulle salite scorrevoli si può sfruttare efficacemente il blocco delle sospensioni che renderà la pedalata ancora più stabile.

Abbigliamento Alpinestars – maglia, pantalone, guanti Drop Pro / calze Gist

Discesa

In questo ambito la Habit ci fa riscoprire il piacere di guidare, di pennellare le traiettorie, di risentire quelle sensazioni che spesso si perdono al manubrio di alcune pesanti e-mtb. Come dico anche nel video, la Habit si guida con gli occhi, basta indirizzare lo sguardo verso la direzione desiderata per farla girare.

Affrontando trail scorrevoli anche ad alta velocità, la bici risulta facile e giocosa in inserimento di curva, mantenedo una piacevole precisione in percorrenza e in frenata. Sui trail più scassati non è certamente una “schiacciasassi” ma le sospensioni lavorano in sincronia e la bici rimane stabile a patto di non esagerare con la velocità.

Le geometrie equilibrate di cui è dotata la rendono divertente e mai stancante.

Dainese – pantalone HG Gryfino, giacca HG Harashimaya, ginocchiere Trail Skins Pro/ Alpinestars – guanti Drop Pro, casco Vector Tech Pilot/ calze Gist / scarpe Fizik Gravita Versor Flat

Autonomia

Il sistema Bosch con batteria da 625wh e quattro assistenze ci permette di scegliere accuratamente la quantità di aiuto che vogliamo ricevere dal motore, e decidere se vogliamo prediligere le lunghe percorrenze o la massima prestazione. Il display Kiox ci da la possibilità di visualizzare la percentuale residua della batteria e di pianificare al meglio il nostro tour senza sorprese.

Sfruttando la spiccata dote di pedalabilità della Habit e una scelta oculata delle assistenze, si possono affrontare dislivelli positivi superiori ai 2000 mt.

Inconvenienti riscontrati durante il test

Nessun inconveniente da segnalare nonostante che la bici fosse stata già utilizzata per altri test.

Conclusioni

Spesso quando si pensa ad una bici da trail, si ha il timore che 130/140mm di escursione siano troppo pochi, e che un angolo sterzo da 66.5° possa condizionare negativamente la stabilità del mezzo, però questa convinzione diffusa è assolutamente errata, e la Habit Neo ne è l’esempio lampante.

I rider sportivi ne apprezzeranno le doti di giocosità e prontezza di reazione per affrontare qualunque trail con la massima disinvoltura.

I rider occasionali apprezzeranno la facilità di conduzione e la leggerezza di manovra, per loro sarà la bici perfetta per crescere e migliorare la propria tecnica.

Definirei la Habit Neo 1 una insaziabile divoratrice di trail, una di quelle bici dalle quali non vorresti mai vedere la batteria sotto al 10%!

Casco Met Parachute MCR / ginocchiere Dainese Trail Skins Air / scarpe Crank Brothers Stamp Boa

Per le sessioni fotografiche è stato utilizzato:

Cannondale

 

Commenti

  1. Complimenti Mirko per l'esauriente test. Come accennato è il mezzo ideale per la maggior parte degli e-bikers , ma non puoi andare a fare il poseur al bar in quel caso per una full elettrica ci vuole almeno una forcella da 38 con minimo 160 e angoli da chopper !
    Un pò da rivedere ,secondo me, la zona manubrio con tutti quei cavi e comandi sarebbero da integrare meglio .
  2. Da possessore di una moterra 2 sarei curioso di provarla, in effetti mi capita spesso di sentire la stanchezza a fine discesa, ho sempre pensato fosse il peso extra nn le geometrie più aggressive