mahle M40

Mahle M40: un nuovo player fra i motori full power

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Mahle, azienda tedesca nota per i suoi motori per E-roads e bici da commuting, presenta il nuovo sistema M40: si tratta di un motore full power con 105 Nm di coppia e 850 Watt di potenza massima, batterie da 500 e 800 Wh ed un peso del solo motore, dichiarato da Mahle, di 2,5 kg. Ho potuto provarlo in anteprima sui sentieri di Vigo, in Spagna. Nel video trovate tutti i dettagli e le prime sensazioni di guida, sotto ho inserto il testo di quello che racconto.

Indovinate dove mi trovo? Sono nella parte più occidentale della Spagna precisamente a Vigo che vedete qua dietro di me insieme all’Oceano Atlantico. Ma cosa sono qui a fare? Ebbene sono qui a provare il nuovo motore sistema Mahle M40. Mahle è un’azienda tedesca specializzata in automotive ma che conoscete anche per il suo sviluppo di motori e sistemi per bici da corsa, gravel e citybike. Ebbene Mahle adesso si lancia nel segmento mountain bike e lo fa in una maniera molto molto interessante. Infatti il motore che vedete qui è un motore che ha una coppia massima di 105 Nm una potenza massima di 850 W batterie da 800 o 500 WH ed un peso del solo motore dichiarato da Mahle di 2,5 kg. Fra l’altro la batteria da 500 pesa altri 2,5 ed ha la stessa forma di quella da 800 nel senso di larghezza.

mahle M40

Troviamo un display sul tubo orizzontale, un display che non è touch ma che ha un bel contrasto e si vede bene anche sotto questo sole della Oceano Atlantico. Viene comandato dal comando remoto che troviamo qua al manubrio, un comando remoto fra l’altro wireless, quindi senza fili e senza cavi. Le modalità di assistenza sono tre, possono sembrare poche infatti anche a me stamattina alla presentazione mi è sembrato poco. Eppure queste tre modalità sul trail sufficienti anzi più che sufficienti perché questo motore spinge veramente bene, ma su questo tornerò dopo quando ci muoveremo su questi bellissimi sentieri.

Intanto vi devo dire che la modalità di assistenza 1 si chiama semplicemente 1 ridà il 100% di quello che uno mette dentro, la modalità 2 darà il 200%, la modalità 4 da il 400% arrivando quindi al alla potenza massima di 850 W. Visto che parliamo sempre di potenza, Newton meter, anche in questo caso come nel caso di Bosch nel video che ho fatto qualche settimana fa e che trovate qui, anche in questo caso l’azienda tedesca Mahle ha deciso di spendere tante risorse per rendere questa potenza controllabile quindi attraverso il software, attraverso la dinamica di pedalata. Infatti già l’overrun non è settabile da app bensì viene comandato dalla velocità e dai sensori. Troviamo infatti in questo sistema un giroscopio, un accelerometro oltre che ovviamente al sensore di velocità che è questa ruota fonica.

Ruota fonica che riesce a misurare le differenze di velocità in soli 3 cm di movimento della ruota quindi riesce a calcolare in tempo reale la nostra velocità e a quel punto riesce anche a capire a comandare l’overrun. Cioè l’overrun è quando uno smette di pedalare e il motore continua a spingere. Infatti in base a questi sensori in base al software ovviamente che troviamo in questo sistema verrà comandato senza dover far affidamento all’app e cambiare i settaggi.

La bici che vedete qui è una bici che ha progettato Mahlem infatti vedete che non c’è nessun logo se non questo bell’adesivo Mahle Ebike MAG perché sono io qua come rappresentante di Ebike MAG e l’unico italiano a questo press camp. È un telaio che però Mahle rende disponibile anche ai produttori di bici nel senso se un produttore di bici vuole sia il sistema motore batteria più il telaio beh il telaio sarebbe questo qua e vi posso dire che funziona piuttosto bene ma anche questo lo vedremo fra poco. Ha 150 mm di scursione al posteriore 160 all’anteriore. Il telaio è completamente in carbonio e questa finitura è una finitura carbon raw quindi senza essere stata verniciata. Secondo me molto molto bella da vedere ancora di nuovo sotto questo sole che picchia e fa vedere tutti gli strati di carbonio.

Notate che il tubo obliquo non è massiccio come gli ultimi telai che vi abbiamo presentato con la motorizzazione Bosch o anche Specialized. Il motivo è che questa batteria non è estraibile però attenzione Mahle fa sì che se un’azienda di bici volesse la batteria estraibile, in quel caso gli daranno una batteria con il case per fatto apposta per togliere la batteria senza dover smontare il motore come invece si deve fare in questo caso.

Prova sul campo (transcritto dal video)

Concentriamoci sul motore più che sulla bici. Adesso sono in modalità tre cioè la turbo per farvi sentire il rumore del motore. Sentite è piuttosto silenzioso, secondo me è anche un po’ più silenzioso del Bosch. Adesso andrò a fare quella salita che avete qua davanti a me tenendolo in turbo e usando una cadenza bassa perché in questo modo si capisce chiaramente come la potenza venga gestita bene. Eccomi qua. Sono veramente in una cadenza che sarà adesso qua sarà su 40. Vediamo di metterla un po’ più alta sta cadenza però ho un controllo pazzesco. Guardate che roba Sono quasi fermo.

Qua è veramente ripido. Lo so che dalla telecamera sembrerà un gioco da ragazzi. Eppure zero problemi. Adesso qua un pezzo ancora più ripido con questo dente. Anche qua vado veramente basso di cadenza e guardate che controllo. Come per il Bosch anche qui vale la regola calma perché se il biker è calmo quindi non frulla allora il controllo sarà perfetto. Anche prima l’ho provato sul bagnato dove altri media si sono fermati perché tendevano a frullare.

Con una cadenza alta ho avuto un controllo di trazione pazzesco che veramente mi ha convinto. Adesso metto in modalità due Oh guardate che roba c’era un fosso che era la fossa delle Marianne. La modalità due al contrario della tre richiede una cadenza un po’ più alta per mettere giù la potenza del motore. Quindi qui adesso sarò andando a una settantina Ah peccato che ho mancato la roccia una settantina di pedalate al minuto. Anche in questo caso la controllo. Ecco adesso ho sfasciato tutto. Guardate che rami che ci sono qua nella pampa. Mamma mia povera trasmissione. Questo è un taglio che non avevo mai fatto. Vabbè comunque sia cadenza un po’ più alta e si butta giù la potenza che però in questo caso come vi ho detto all’inizio è il 200% di quello che uno mette dentro cioè due volte tanto la potenza delle gambe del biker. Parliamo un po’ di consumi. Oggi ho fatto 1340 m di dislivello e ho il 22% di batteria rimanente. Questa è la batteria da 800 W. Devo anche dire che ho fatto tantissimi pezzi in turbo per provarlo per farvi vedere come fosse semplice mettere giù la potenza e dei pezzi appunto sui sentieri come quelli che vi ho fatto vedere adesso.

Andiamo su per un altro pezzo ripido. Anche qua sono in turbo modalità tra 3. Qua è veramente ripido ma il controllo è veramente pazzesco. La domanda che vi starete facendo è ma qual è la differenza per esempio con il Bosch o col DJI? Devo dire che questo è un motore molto pieno quindi molto simile al Bosch da quel punto di vista. Dal punto di vista della potenza non saremo ai 1000 W del DJI però già 850 è un numero pazzesco secondo me, ma in questo caso non c’è neanche bisogno di fare i settaggi del DJI per trovare il modo giusto di arrampicarsi sul ripido senza far slittare la ruota. Anche questo sistema come quello del Bosch e del DJI ha il freno mano che funziona però col pedale. Cioè guardate adesso mi fermo vi faccio vedere. Se io mi fermo così pigio il il piede sul pedale e il motore bloccherà il movimento all’indietro della bici, mollo il pedale e si sblocca il motore.

Come lo posizioniamo rispetto ad un Bosch? Secondo me ci si avvicina molto senza però avere quella. Anzi andiamo su a vedere Guardate qua. Vado su con una cadenza anche qua molto bassa. A parte che queste rocce hanno un grip pazzesco. Ma guardate come sono salito con semplicità. Ecco Vigo di fassa no. Dicevo come lo posizioniamo rispetto a un Bosch? Senza avere quei picchi del turbo o del race che però adesso anche Bosch ha migliorato grazie all’ultimo update e alla sua dinamica. Questo è un motore che spinge molto bene e che consuma forse anche meno del Bosch.

Adesso facciamo un po’ roba trial. E voilà guardate che dosaggio pazzesco anche perché sennò finivo giù dall’altra parte. Per quanto riguarda invece l’overrun dosato dai sensori anche quello funziona bene infatti non l’avete notato prima quando ho fatto i pezzi ripidi in salita perché non c’è bisogno di pensarci più di quel tanto. Il motore dà quel colpetto molto naturale come un po’ tutto il motore è abbastanza naturale come feeling dicevo dà quel colpetto che permette di superare l’ostacolo.

Adesso vi faccio vedere un po’ di discesa non certo per farvi capire come funziona il motore ma per farvi sentire quanto sia silenzioso. Infatti quel rumore che sentite adesso Oh Grazias Infatti quel rumore che sentite adesso.. Facciamo un salto Ma sì dai via Uhuh .C’erano gli ostacoli in mezzo. Quel rumore che sentite è dei cavi del registella telescopico perché devono trovare ancora una soluzione per tenerli e io gli ho proposto la soluzione di DJI cioè quella di usare le viti del portaborraccia che sotto hanno un’altra vite per tenere fermi i cavi così si evita lo sbatacchiamento. Il motore in sé non sbatacchia. Guardate che bei sentieri qua. Uh ripidone. Qualche parola sulla bici. Purtroppo c’è una forcella questa Oehlins 38 M2 che non riesco a regolare perché affonda troppo a metà corsa dunque sul ripido e in frenata mi mangia via tutta la corsa ancora prima di usarla.

mahle M40

Per concludere ci tengo a dire che Mahle ha sottolineato che il software il sistema verrà continuamente sviluppato quindi ci saranno degli update sulle app dei vari produttori di bici che verranno appunto da Mahle. Quindi aspettatevi delle altre novità a breve. La prima impressione di guida è ottima avete visto che il controllo della potenza è veramente veramente fatto bene quindi non spaventatevi per la tanta potenza perché in questo caso la tanta potenza viene imbrigliata in un sistema che secondo me è riuscito appunto molto bene. Io vi ringrazio di aver guardato questo video, mi raccomando lasciate i commenti qua sotto ditemi se siete interessati al telaio, al motore, cosa ne pensate e cosa ne pensate di questo fantastico posto. Ragazzi grazie di aver visto questo video ci vediamo al prossimo video, ciao!

Al momento il Mahle M40 verrà montato sui seguenti marchi:

A cui si aggiungono Messingschlager e Titans Racing. Altri seguiranno.

Mahle

Commenti

  1. Letto velocemente, guarderò con calma il video…. Ma mi sembra tanta tanta roba !! Anche solo ai piu’ noti competitor…e questo fa solo che bene allo sviluppo delle ebike che verranno…
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