Trattamento Kashima: serve davvero?

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Il trattamento Kashima è un trattamento superficiale di anodizzazione brevettato da un’azienda giapponese. È un bagno d’anodizzazione in cui viene, diciamo, raccolto del bisolfuro di molibdeno, un lubrificante solido, all’interno delle porosità dell’alluminio, tramite appunto un trattamentoico di anodizzazione. Il risultato è praticamente uno stelo con del lubrificante solido al suo interno. Il bisolfuro di molibdeno è un materiale che ha un colore solitamente marroncino, che unito insieme al grigio dell’alluminio conferisce al trattamento Kashima questo questa colorazione dorata che è la prima cosa che salta all’occhio di un di un componente di un elemento trattato in questo modo.

I vantaggi di questa tecnologia sono essenzialmente legati a due fattori. In primis, essendo un’anodizzazione dura, il Kashima è più duro e difficile da rigare e danneggiare. Seconda cosa, essendo praticamente autolubrificato, un componente trattato con lo stelo con il Kashima risulta più scorrevole, più scivoloso e questo permette di ridurre gli attriti interni sia sulle guarnizioni sia sulle boccole anche in condizioni di scarsa lubrificazione. Per quanto riguarda il mondo delle sospensioni, quindi il trattamento Kashima serve a migliorare la scorrevolezza dei componenti, gli steli in primis, quindi ridurre gli attritti e rendere la nostra sospensione più morbida.

Serve davvero ed è l’unico modo per avere una scorrevolezza così alta delle sospensioni?

Commenti

  1. Ho due mezzi su cui sono montate forcelle di tipologia simile : uno con Fox 40 Kashima e l'altro con Manitou Dorado Pro ; personalmente non ho mai notato particolari differenze circa lo scorrimento , c'è però da rilevare che la Fox ha steli di diametro maggiore quindi dovrebbero avere più attriti con le boccole , mentre la Dorado è a steli rovesciati dove le boccole rimangono sempre ben lubrificate .
    Come già detto a fare veramente la differenza sulla scorrevolezza di forcelle ed ammortizzatori è la cartuccia idraulica ; aggiungerei anche la disposizione e tipologia delle boccole : se sono sempre ben lubrificate come nelle forcelle upside down potrebbe essere un vantaggio anche se in tale caso le tenute devono essere perfette senza perdite il che potrebbe portare attriti maggiori ?
  2. AndreaC1977:

    Ma "non riesco a toglierlo" perché, a mio parere, il Transfer Factory é un reggisella molto ben realizzato, con giochi pressoché nulli e una "qualità percepita" superiore al ReverbAxs...

    I Cura4 "Kashima", li avevo visti e, per quanto possano sembrare la "quint'essenza" del "poserismo", alla fine potrebbero avere un "minimo di logica"...
    C'è anche il Transfer Neo Factory che ha sia Kashima che wireless ;)
    I Cura 4 sembra abbiano rivestimento Kashima sia all'interno che all'esterno : " Tutte le pinze e le pompe freno Formula sono forgiate e poi anodizzate sia all’interno che all’esterno per ridurre al minimo l’attrito e la corrosione. Grazie all’utilizzo del Kashima Coat, abbiamo ridotto l’attrito sul pistone della pompa freno del 13%, garantendo un azionamento della leva più leggero e fluido."
    ( https://www.mtb-mag.com/formula-cura-4-kashima-ora-in-vendita/ )
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