[Test] Andreani Pro-Impact

[Test] Andreani Pro-Impact

29/03/2020
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29/03/2020

Il Pro-Impact di Andreani è un kit nato per permettere a chiunque di effettuare con facilità il tuning delle forcelle e degli ammortizzatori. Noi abbiamo ricevuto da provare il kit FT1, pensato per le forcelle. Il kit è disponibile per prodotti Rockshox e Fox con steli da 32 a 36mm, e costa 40 Euro.
È composto da un nastro guida e da 10 polimeri (sembrano dei token, ma non lo sono) di differente consistenza (arancioni morbidi, rosa intermedi e marroni rigidi).

Montaggio e idea di base

Gli elementi elastici vanno inseriti all’interno della camera positiva (su forcelle ad aria) oppure all’interno della molla (su forcelle a molla) ed è importante cospargerli con un grasso specifico per sospensioni che permetta una buona lubrificazione del sistema.

La consistenza data dai polimeri permette di usare una pressione di esercizio inferiore della camera positiva della forcella standard (su forcelle ad aria) oppure di usare una molla con una costante elastica inferiore (su forcelle a molla), pur mantenendo le stesse forze a livello statico.

La caratteristica principale del ProImpact è la riduzione dinamica del volume della camera d’aria della forcella, in base al cambiamento di pressione che si genera durante il funzionamento. Questo permette di avere uno smorzamento che limita le vibrazioni al manubrio mantenendo il corretto assetto della bici. Lo scopo è migliorare il comfort di guida e fare in modo che lo pneumatico rimanga a contatto con il terreno, aumentando aderenza e guidabilità.

Eccovi un video di Andreani in cui si spiega tutto in dettaglio, montaggio compreso:

YouTube video

 

In azione

Per testare questo prodotto sono andato a “raccattare” una Rock Shox Yari, una buona forcella, che non dispone però delle regolazioni esterne presenti ad esempio sulla Lyrik.
Ho dapprima utilizzato la Yari senza inserire i polimeri, per capire il suo funzionamento e le sue caratteristiche.
La prima cosa che si nota dopo aver inserito i polimeri è che, a livello statico, sembra di avere una forcella molto più dura, pur avendola gonfiata meno (circa 10psi in meno) ed aver ottenuti lo stesso sag.

Le sensazioni cambiano però in movimento. La minor quantità di aria presente fa sì che ci si trovi ad utilizzare una forcella che richiede meno energia di stacco, tipica di una pressione di utilizzo troppo bassa, senza però avere un eccessivo affondamento della stessa. Si ottiene perciò un bell’aumento di sostegno a metà corsa e ci troviamo quindi a ad avere una forcella che lavora più alta, perdonando qualche errore di linea.

Quindi il comportamento della Yari è cambiato: più sensibile ad inizio corsa e meno propensa ad affondare a metà corsa. Ci si trova così ad usare il travel nella sua parte più “morbida”, piuttosto che avvicinarsi verso la sua fine dove la progressività aumenta e con lei diminuisce la sensibilità. Intendiamoci, rimane comunque una forcella senza regolazioni precisa della compressione alle alte e basse velocità ed una cartuccia non top di gamma (e qui non ci sono kit che possono fare miracoli), ma indubbiamente le sue prestazioni sono migliorate.

Nelle foto vedete il Pro-Impact alla fine del test, ancora in perfette condizioni. Sulla loro tenuta effettiva nel tempo potremo dirvi qualcosa più in avanti.

Conclusioni

Il Proimpact può essere un ottimo upgrade per chi vuole migliorare la sensibilità di una forcella di bassa/media gamma. Essendo ampiamente personalizzabile sto ancora cercando di capire fino a che punto ci si può spingere per ottenere il massimo feeling di guida, combinando i polimeri in ordine diverso. Su forcelle di alta gamma, con numerose regolazioni esterne, personalmente non ne vedo il senso.

Sito Andreani

Testo di Manuele Ghirlanda

 

Commenti

  1. cesko:

    Possibile, anzi molto probabile sia cosi. Però nemmeno l'articolo di questo thread ne menziona i vari kit, pensavo fosse di recente scrittura. Comunque a parte questa parentesi non troppo rilevante per la mia forca occorrono quelli del kit enduro giusto?
    Non so cosa ha guardato l'estensore dell'articolo anche perché sul sito i prezzi non sono 40euro: andrebbe chiesto a lui. Quale vada bene a te si può andare per deduzione se vuoi certezze prova a scrivere ad Andreani
  2. Mike:

    Sono tentato anch'io di prenderli, ma vorrei capire se ne vale la pena, ho una pike RC debon air e non è che sono proprio soddisfattissimo... affonda meno sul ripido con il kit?
    Sulla mia Lyrik cercavo più sostegno a metà corsa e senza mettere troppa aria. Si, sul ripido va meglio.
    Non aspettarti miracoli, ma avrai sicuramente una forcella più sostenuta, che non affonda immediatamente, pur conservando una certa comodità nella corsa iniziale.
  3. zanna63:

    Premetto che io ho gli ABS FORK TUNE,che ho usato in una reveletion ,adesso ho una yari e non ne sento il bisogno,quello che volevo chiedere all'autore come mai i neopos formula consiglia di metterne uno al massimo tre,mentre questi si riempe la camera positiva,e quindi oltre ad un effetto di restringimento dovuto alla pressione dell'aria c'è nè anche uno meccanico,durante l'escursione vengono compressi,grazie.
    Mi hanno spiegato qui sul forum che sono due prodotti assolutamente differenti, essendo differente la struttura lo è pure l'impiego.
    I neopos sono a "celle chiuse" quindi si comprimono e funzionano come sostituti elastici dei "tokens"
    Questi del 3d sono a "celle aperte" quindi non si comprimono ed hanno anche una funzione meccanica di sostegno.