Il futuro è dello sport all’aria aperta

Il futuro è dello sport all’aria aperta

27/03/2020
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27/03/2020

Guardare in avanti è l’unico modo per non cadere in depressione da quarantena. Per noi mountain biker ancora di più, visto che in diversi Paesi, fra cui l’Italia, è vietato praticare sport all’aperto. Sbeffeggiati, additati a nemico pubblico numero uno, sgridati da concittadini frustrati, ora chiusi in casa insieme a runner e chiunque altro volesse ossigenare il cervello nel rispetto delle norme antivirus.

Gli untori che praticano sport hanno però davanti a sé una rivincita enorme: anche chi ci dà contro si troverà a fare i conti con un modo di vivere che non sarà più lo stesso di prima, perlomeno fin quando non verrà trovato un vaccino. Palestre, spogliatoi, eventi al chiuso con tanta gente, sono tutti destinati ad essere ignorati a lungo per paura del contagio.

Il modo più sicuro per muoversi sarà quello di stare all’aria aperta, lontano dagli altri. Proprio come fa chi va in MTB. Magari noi dovremo stare attenti alle uscite di gruppo, ciò non toglie che non è un problema rispettare la distanza sociale mentre si pedala. E voi, sceriffi da balcone ed isterici al volante, vi dovrete adattare o rassegnarvi ai vostri travasi di bile mentre ingrassate e rinstupidite davanti al televisore.

Foto di copertina di Filippo Macalli

Commenti

  1. a volte, come in quell'articolo.... e in altre occasioni in cui si parla di diritti privati, di restrizioni obbligate, di scuse per uscire........
    mi chiedo:
    avranno capito cosa sta accadendo? un virus nuovo, abbastanza letale e/o comunque pericoloso che sta contagiando il mondo, una crisi economica in vista che pare non abbia eguali, solo in italia 700 morti al giorno........non vi è cura certa e non vi è vaccino............

    e stiamo ancora parlando di passeggiate, uscite in bici, a piedi, attorno la casa, sopra il tetto......

    boh..forse son troppo pessimista...ma io son preoccupato.....molto, spiaciuto si, per quanto mi manca, ma troppo preoccupato per come si evolverà questa situazione sanitaria/economica.......

    non è polemica o altro neh?.. è semplicemente il mio pensiero.......... ;)
    forse forviato anche perchè ho troppi amici bergamaschi malati:pensive:............. forza Bergamo!!!
  2. Vettore2480:

    Questa idea idea che è stata inculcata nasce in realtà dal semplice fatto che non poteva esser lasciata libertà di farsi una camminata o pedalata in montagna, non tanto per la pericolosità in sé dell’attività, quanto per il privilegio che si sarebbe lasciato ai pochi appassionati, ritenuto “ingiusto” nei confronti di altri (tantissimi) appassionati di altro (ammucchiate o abbuffate). Questa antipatia che si è diffusa verso gli appassionati di outdoor, non è detto che svanirà così facilmente.
    Quotissimo! E' esattamente quello che è successo, ed il principio che ha ispirato queste regole è di una stupidità imbarazzante. Siccome gli "appassionati di altro" si sarebbero lamentati della libertà concessa ad altri (perchè fanno attività non pericolosa per il contagio) allora l'hanno tolta a tutti.
    In ogni caso spero che l'antipatia verso gli appassionati di outdoor continui e faccia sì che la cerchia si riduca. Meno idioti in giro per i campi o per le montagne, meglio per tutti.