escursione forcella ebike

Posso montare una forcella con più escursione sulla mia Ebike?

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Spesso gli ebiker vogliono aumentare l’escursione della propria ebike comprando un forcellone che, di fatto, va a stravolgere le geometrie e l’anima della bici originale. Vediamo fino a che punto è lecito spingersi e se vale veramente la pena aggiungere centimetri di escursione.

L’idea che su una ebike si possa mettere quanta più escursione possibile è sbagliata, perché non considera lo stravolgimento delle geometrie, cosa che va a cambiare il riding sia in salita che in discesa.

Uno potrebbe dire “tanto in salita ho il motore”. Vero, ma una forcella con 2,3 o 4 cm in più di escursione va ad aprire l’angolo sterzo, arretra la posizione in sella e alza il baricentro, quindi non solo la bici si impenna come un chopper in salita, ma in discesa diventa molto più difficile da guidare.

Inoltre prendiamo una Ebike da all mountain, con 140mm di escursione anteriore e posteriore. È un mezzo pensato per brillare anche sulle salite tecniche. Se ci mettiamo un forcellone, ci andiamo a giocare questo aspetto. Non solo, la bici diventerà meno agile sullo stretto in discesa, oltre a richiedere una posizione del busto molto diversa per ovviare allo sterzo più aperto.

Nel video spiego come e soprattutto di quanto aumentare l’escursione delle sospensioni su una ebike, senza fare disastri e spendere soldi inutilmente. Fatemi sapere i vostri pareri!

In collaborazione con Bike Lab Torino.

Commenti

  1. Ma quindi, per curiosità, sono fesse le case produttrici che ti fanno una bici ... che so ... 160-160 quando potrebbero a costo zero (cambia solo l'asta della parte pneumatica di solito) metterla fuori tipo a 190-160 visto che così vanno sempre meglio? Premesso che anche io sto valutando di portare la mia forcella da 160 a 170, ma con l'idea di provare a tenere un SAG un poco più alto e comunque pronto a tornare indietro se non dovessi trovarmici bene. Ma salti come quelli che ho letto tipo da 180 a 200 + passaggio da 27," a 29" ... boh ...
  2. muscolare:

    Ma quindi, per curiosità, sono fesse le case produttrici che ti fanno una bici ... che so ... 160-160 quando potrebbero a costo zero (cambia solo l'asta della parte pneumatica di solito) metterla fuori tipo a 190-160 visto che così vanno sempre meglio? Premesso che anche io sto valutando di portare la mia forcella da 160 a 170, ma con l'idea di provare a tenere un SAG un poco più alto e comunque pronto a tornare indietro se non dovessi trovarmici bene. Ma salti come quelli che ho letto tipo da 180 a 200 + passaggio da 27," a 29" ... boh ...
    Logicamente i costruttori progettano il mezzo per un determinato utilizzo "comune" e lo garantiscono per come allestito ; poi se l'utente vuole apportare modifiche per scelte personali indotte da svariate ragioni è chiaro che possa farlo, a suo rischio, perdendo garanzie del costruttore e rischiando dal punto di responsabilità civile in caso di sinistro , le assicurazioni non rispondono , ( specie se si tratta di modifiche che influenzano l'omologazione del mezzo - sblocco limiti assistenza , potenziamento oltre i 250 wt del motore ecc.) .
    Per quanto riguarda il passaggio da 180 a 200 è minimo cioè si tratta di un + 10% specie se fatto con forcelle a doppia piastra che ti permettono di sfilare gli steli e poter mantenere quasi invariate le geometrie ; anche il passaggio da 27,5plus a 29 non è poi così stravolgente specie se fatto su entrambe le ruote , si alza un pelo il movimento centrale e come già detto ritengo sia più un vantaggio che uno svantaggio .
    L'apportare pesanti modifiche può avere anche un riscontro negativo in caso di vendita : se rivendo un mezzo con forcella "maggiorata" rispetto a quanto previsto in origine dal costruttore , l'eventuale acquirente potrebbe pensare che il mezzo sia stato utilizzato in modo più gravoso di quanto previsto e quindi più "stressato" .
    Certe case poi prevedono diversi allestimenti sul medesimo telaio e non è detto che aumentare l'escursione ecceda i "limiti" del costruttore , un pò come sulla larghezza dei pneumatici dove è indicata la misura massima utilizzabile e non la minima .
  3. 30x26:

    NS caratteristiche che in realtà sono NS difetti, volendo correggerli il tempo di un corso è lo stesso di una uscita in bici....
    Nel mio caso, pure io oltre 50 e con tanti anni di bici che hanno sedimentato gli errori, ho trovato benefici. Per chi può cambiare forcella ed esce in bici non credo il problema sia il tempo o il denaro, piuttosto prendere coscienza di cosa ci sia di migliorabile. E come andare in moto e sporgersi verso l'esterno della curva, coi soldi si possono comprare le migliori gomme in mescola che cureranno un poco il sintomo ma non la malattia
    Non sempre le nostre caratteristiche sono difetti , ma spesso lo sono diventati : 28 anni fa quando presi la prima mtb "seria" aveva determinate caratteristiche che imponevano un certo stile di guida , i mezzi attuali sono molto più performanti e con geometrie assai diverse che richiedono un differente metodo di conduzione a parità di percorso .
    Il tempo di una lezione sarà pur uguale a quello di un'uscita , ma i problemi sono principalmente il luogo e l'orario della lezione a meno che abbia un istruttore personale al seguito ; purtroppo la storiella che se il profeta non va alla montagna è la montagna ad andare dal profeta non è sempre realistica . Certo seguire dei tutorial e cercare di migliorare o correggere il propio stile di conduzione del mezzo è sempre un plus , poi è anche legittimo "addomesticare" il propio mezzo in base alle personali volontà e convinzioni nonostante sia considerato uno sperpero di denaro , tutto ciò a validità per un utilizzo ludico della mtb/e-mtb se si hanno velleità agonistice allora le qualità di conduzione e la giusta messapunto del mezzo hanno il sopravvento sulle convinzioni e volontà individuali .
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