Il Bosch CX5 è diventato il miglior arrampicatore? La prova con la Yeti LTe

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L’idea era quella di provare la Yeti LTE con il Bosch CX5 Race nella più classica maniera dei test: caratteristiche della Ebike, dettagli sulla sospensione Sixfinity, prova sul campo. Il caso volle che proprio durante le settimane di test Bosch abbia rilasciato un aggiornamento passato un po’ in sordina. Questo aggiornamento ha cambiato però le carte in tavola perché, provando la nuova funzione di controllo della trazione, è saltato fuori che il comportamento del motore è mutato radicalmente. Impostando il controllo di trazione al massimo diventa molto più facile affrontare tratti sconnessi e scivolosi in salita, perché la ruota posteriore slitta molto di meno e l’assistenza diventa più rotonda e molto (molto!) meno nervosa.

Alla fine del sentiero che uso per tutti i test delle Ebike ho chiamato subito Nicola di Bosch per farmi spiegare come sia avvenuta questa metamorfosi. Mi ha detto che ad 1 giro di pedale corrispondono 35 giri del motore. Ipotizzando una cadenza di 100 (numero tondo che uso solo per rendere facile i conti, la mia cadenza media di tutto il giro del video è stata di 71, vedere immagine sotto) questo significa che in 1 minuto il software analizza 3500 giri e ha quindi una mole incredibile di informazioni su cui poter intervenire per diminuire la potenza ed evitare lo slittamento della ruota posteriore. L’input viene dalla pedivella, perché se si perde trazione questa gira più velocemente.

Nel video, partendo dal minuto 11:00, dico che non ero mai salito così bene per quel sentiero, e qui lo confermo. Il motore è diventato più pastoso, facile da dosare e tranquillo sul ghiaino o sui tappeti di radici. Quello delle radici è uno dei frangenti in cui mi trovavo più in difficoltà con il Bosch CX5, perché saltellando da una radice all’altra la ruota posteriore tendeva a girare a vuoto e più velocemente, trasformando quel tratto in un rodeo. Posso dire con certezza che questo comportamento appartiene al passato, premesso che si sia impostato il controllo di trazione ad un livello alto (i livelli sono 4 in tutto).

Rispetto all’Avinox sono riuscito a salire meglio sul sentiero test. Devo ammetterlo. La combinazione fra basse cadenze e trazione migliorata mi ha permesso di affrontare i tratti ostici in maniera molto più tranquilla, anche se meno naturale se confrontata alla cadenza più alta, e dunque più simile a quella di una bici, del motore cinese. Considerate che ho prestato particolare attenzione alle mie sensazioni perché esattamente una settimana prima ho percorso quel sentiero girando il video della Orbea Wild LT RS, con Avinox depotenziato e con assistenze del tutto simili a quelle che avevo sulla Yeti LTe.

Il fatto che Bosch non abbia bisogno di una ruota fonica per fornire un controllo di trazione così raffinato capovolge un po’ tutto quello che ci siamo detti negli ultimi due anni. Sarà interessante vedere gli sviluppi in un ambito, quello della trazione, sicuramente più interessante che non i meri numeri di potenza e coppia.

Per quanto riguarda il test della Yeti LTe, vi rimando al video. Anticipo che gli unici punti negativi che sono riuscito a trovare sono legati al prezzo e all’estetica. Al momento per me è la Ebike in cima alla classifica di migliore arrampicatrice, battendo l’Orbea Wild LT.

Yeti

Pro

  • Sospensione Sixfinity
  • Motore Bosch CX5 aggiornato con controllo di trazione
  • Silenziosità
  • Geometria azzeccata

Contro

  • Prezzo
  • Obliquo voluminoso dovuto a batteria Bosch

Commenti

  1. muscolare:

    Basterebbe farla un po' più allungata e con sezione minore, ma a pari capacità se deve esserci una sola opzione, non come la minxiata di Avinox che per fare il tubino la manda a bussare alla serie sterzo e deve scendere a 700Wh.
    ma gia' la 800 avinox e' piu' magra della bosch 800, ma e' decisamente piu' lunga..

    [MEDIA=youtube]pu4o5UGaZro[/MEDIA]
  2. E' una medda!!! Non ha la ruota fonica.......... :p :p :p :p :laughing:

    Comunque ne ho vista dal vivo una in colorazione mango, è roba da fuori di testa.
  3. GiGaX73:

    Che sappia distinguere tra una schizzata di fango/goccia di pioggia dalla pressione di un dito, magari avvolto da un guanto infangato... :joy:
    mai sentito che una schizzata di fango abbia attivato qualcosa su un touch display, manco sulla mia lavatrice quando metto dentro i vestiti sporchi e bagnati. E nel caso, uno usa il comando remoto. Complicatissimo.
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