È giunta l’ora di uno dei test più attesi, quello della nuova Orbea Wild LT RS. È una e-bike con 170 mm di escursione al posteriore e all’anteriore, telaio completamente in carbonio, ruote da 29 pollici davanti e dietro, in questo caso, ma è disponibile anche come formato mullet, motorizzazione Avinox M2S e una batteria da 800 W ora non estraibile. Quello che rende particolare questa nuova Orbea Wild è la mappatura RS, vale a dire Orbea ha messo mano al software di gestione dell’assistenza di Avinox. Il modello in prova è la Wild LT M-LTD RS. Qui trovate i montaggi e i prezzi di tutta la gamma.
Le sospensioni che sono Fox Kashima, abbiamo dei cerchi in carbonio, un manubrio in carbonio anch’esso, ma la cosa principale che ovviamente interessa a di più è sicuramente come si comporta questo Avinox mappato Orbea, cioè RS. Infatti sapete che l’Avinox, quando esce sulle altre e-bike, ha una potenza massima di 1300 W, ha una una coppia massima di 130 Nm, invece su questa Orbea, di default, abbiamo delle assistenze che arrivano a 750 W di potenza, mentre la coppia massima rimane comunque di 130 Nm costante che arriva addirittura a 150 nella modalità Super Boost. Dunque, la domanda è: ma perché Orbea ha depotenziato l’Avinox?
Orbea l’ha fatto perché ha cambiato la risposta dell’Avinox, in particolare nel primo momento di pedalata, cioè l’ha reso più reattivo, ma questo lo potete vedere nel video, soprattutto in salita. Tanti di voi avevano detto “Sì, ma l’Avinox non risponde così prontamente come fa il Bosch“. È vero, se uno non l’ha impostato nella maniera giusta, ma è anche vero che Orbea l’ha impostata in maniera tale che non ci sono dubbi, nel senso che quando uno spinge sul pedale il motore risponde subito, però mantiene il controllo della trazione tipico di Avinox.
Abbiamo però anche la possibilità di aggiungere dei livelli di assistenza e di sfruttare l’Avinox come si fa sulle altre e-bike, cioè usando tutta la potenza di 1300 W, mettendo un profilo custom, cosa che abbiamo fatto anche noi, in cui uno mette appunto decide di usare tutta la potenza. Ma la cosa particolare di questa e-bike è sicuramente l’integrazione RS che integra tutto insieme alla batteria dell’e-bike, vale a dire abbiamo il reggisella telescopico che è alimentato dalla batteria dell’e-bike e tutto viene coman- dato da questo comando remoto posto sulla parte sinistra del manubrio, con cui possiamo gestire le assistenze e con cui possiamo alzare e ad abbassare il reggisella telescopico usando sempre solo la batteria dell’e-bike.
La batteria dell’e-bike alimenta anche il cambio, uno SRAM XX AXS, significa che potrò usare le caratteristiche dell’Avinox, come per esempio lo smooth shift, cioè posso cambiare senza pedalare quando vado in discesa, cosa che viene molto comoda quando uno percorre sentieri stretti e non riesce a pedalare, oppure quando si va in discesa e di fronte a sé si ha una rampa.
La Wild LT in prova è una taglia L, per me che sono alto 179 cm ed ho una distanza sella movimento centrale di 74 cm, ed è abbastanza grande come taglia, infatti il reach è abbondante di 486 mm. Abbiamo un angolo sella di 78°, quindi molto ripido, un angolo sterzo di 63,9° e un carro che rimane uguale in tutte le taglie, ahimè, di 448 mm.
Il peso sulla nostra bilancia, considerate però che abbiamo ruote da 29 e gomme con carcassa downhill, è di 23,5 kg senza pedali, quindi un peso di tutto rispetto, considerando anche che questa stessa e-bike è possibile essere configurata anche con batteria da 600 W ora, quindi risparmiando tranquillamente qualche chiletto sul peso generale e soprattutto uno può anche cambiare le gomme andando su carcasse un po’ meno aggressive, però questa carcassa downhill fa sì che uno possa andare in discesa a tutta senza alcun problema e vi assicuro che questa e-bike prega di essere lanciata a tutta velocità in discesa.
Infatti prende il suo design, che io trovo molto azzeccato, dalla bici da downhill di Orbea, che poi è anche la bici da enduro, quindi con un baricentro molto basso e fa sì che il tubo orizzontale sia molto sloping, infatti vedete che il reggisella telescopico è lunghissimo, penso che sia di almeno 200 mm per il mio cavallo, che ripeto è di soli 74 cm, è un un escursione enorme.
Peraltro il comando remoto RS può essere configurato affinché premendo il bottone in un certo modo il reggisella telescopico vada giù solo fino a metà o quanto uno ne voglia. Questa è una cosa importante perché in salita con le e-bike spesso e volentieri si abbassa il reggisella di poco in modo da avere più libertà di movimento e di essere più pronti a scendere dall’e-bike nel caso uno non riesca a fare un passaggio tecnico. Abbassare la sella di 2-3 cm spesso fa la differenza fra riuscire a superare un passaggio tecnico oppure andare a piedi.
I freni sono i miei freni preferiti al momento, cioè gli SRAM Maven con i dischi HS2, invece per quanto riguarda il caricatore è quello a 4 V, cosa che fa un po’ strano perché su una e-bike da €10.000, ma anche quella da 12-13.000, tutte queste hanno solo i 4 V. Uno si aspetterebbe che magari nella confezione ci fosse il caricatore veloce da 12 V, ma se lo volete dovete, anzi potete personalizzare la vostra e-bike col col programma My Orbea e fra le varie cose potete anche acquistare un caricatore veloce, cosa che io di solito consiglio, soprattutto se uno vuole fare una pausa a mezzogiorno per ricaricare velocemente la batteria quando sta mangiando, ebbene questo caricatore è troppo lento, vi servirà quello veloce. Risparmierete qualsiasi range extender che fra l’altro non c’è e soprattutto potete fare giri più lunghi.
Il comando remoto RS è cablato e passa sotto la manipola per andare ad infilarsi nel manubrio in carbonio che ha un foro. Passa poi nella serie sterzo per arrivare alla centralina Avinox, cioé al display, al contrario del classico comando remoto Avinox o Bosch, che sono entrambi wireless.
Le mie considerazioni sull’integrazione RS si trovano nel video, insieme al test vero e proprio.



Pro
- Grande arrampicatrice
- Sistema di sospensione
- Motore potente ma facile da dosare
- Mappatura RS è molto pronta in partenza
- Silenziosità
- Possibilità di evitare il depotenziamento RS
Contro
- Software RS da migliorare, in particolare reggisella
- Comando remoto RS cablato
- Depotenziamento RS non per tutti








Forse perché gli è stato imposto da un altro partner commerciale , mi viene in mente Bosch !! :rolleyes:
Comunque questa faccenda del depotenziamento mi sa che durerà " come un gatto in tangenziale " .
Spero risolvano presto quei piccoli problemi rilevati , per il resto gran bel mezzo .
La mia scimmia però vorrebbe anche : escursioni 180/180 , forcella doppia piastra a steli rovesciati e batteria estraibile ; comprendo che l'ultima richiesta aggraverebbe molto peso e linea quindi mi accontento del caricatore rapido da 12A .