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Tocsen crash sensor arriva in Italia

Tocsen crash sensor arriva in Italia

marco, 17/06/2021
marco, 17/06/2021

[Comunicato stampa] Tom è un ragazzo come tanti, che nel settembre 2017 decide di uscire con la sua bike per una raidata. E’ solo, ma ha percorso quel tracciato nei boschi mille volte, si sente sicuro. Una svista, forse una radice e il ragazzo cade a terra.
Tom indossa il casco ma batte comunque violentemente il capo e perde conoscenza. Non c’è nessuno nei paraggi: Tom si risveglia, non sa dove si trova, non ricorda nulla, non riesce a chiamare aiuto. Sviene di nuovo, più e più volte.
Alla fine, per puro caso, alcuni passanti lo raggiungono e lo soccorrono e fortunatamente oggi Tom sta bene. Però… E se nessuno lo avesse trovato? E se i soccorsi fossero arrivati tardi? Quante storie di questo tipo conosciamo, quanti amici non ce l’hanno fatta 🙁

Alexander Schumacher, ingegnere specializzato in automotive, Andreas Botsch, laureato in economia e Malte Buttjer, esperienza pluriennale nel campo dei media digitali, sono tre biker appassionati ed amici di Tom. Quanto è successo al compagno di tante raidate li ha scossi profondamente: decidono che non è giusto lasciare la sicurezza al caso.
Spiega Alexander Schumacher, “Avevamo ben chiaro che tipo di sistema di emergenza realizzare: doveva essere affidabile al 100%, facile da usare e soprattutto non doveva interferire col piacere di andare in bici.”

La risposta è TOCSEN: la combinazione di un piccolo rilevatore di precisione e di una app gratuita per smartphone. Appena il sensore rileva un urto, la app chiede all’utente come stia. In caso di mancata reazione entro 30 secondi Tocsen invia automaticamente una richiesta di soccorso, che include l’esatta posizione GPS, sia ai contatti personali di emergenza che ai membri della community nelle vicinanze. La community si compone sia di tutti coloro che hanno un sensore TOCSEN sul casco oppure di tutti coloro che hanno scaricato l’App e tramite la funzione apposita, si sono messi a disposizione della community in caso di bisogno.

La prima produzione in serie è stata finanziata grazie al crowdfunding e la start-up comincia a vendere i rilevatori sul proprio store online. Oggi TOCSEN conta 16 dipendenti, è distribuita nei principali negozi di outdoor e bike della Germania e la sua community conta diverse migliaia di membri.

Il piccolo e leggerissimo rilevatore di urti è finalmente disponibile anche in Italia, acquistabile online, con App in italiano, sia nella variante per applicazione esterna sul casco sia integrato in alcuni modelli di Alpina e Uvex. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.tocsen.com

 

Commenti

  1. Gamba:

    Con tutti questi antifurti e sensori vari che fanno partire chiamate di emergenza mi sono sempre chiesto se gli operatori dei servizi di emergenza rispondano davvero a tutte oppure esista una qualche selezione e magari una lista vip
    Io ho inserito quello di mia moglie, ma più facile che risulti libero un operatore dei servizi di emergenza che il suo!!
  2. Gamba:

    Con tutti questi antifurti e sensori vari che fanno partire chiamate di emergenza mi sono sempre chiesto se gli operatori dei servizi di emergenza rispondano davvero a tutte oppure esista una qualche selezione e magari una lista vip
    Scherzi spero. Non puoi mettere i numeri di emergenza. Si mettono parenti e amici
  3. ducams4r:

    Lo testerò nei prossimi mesi, e visto che si parla di sicurezza attiva, cercherò di metterlo alla prova nelle condizioni più disparate, avrò bisogno anche dei vostri suggerimenti per creare le situazioni anche improbabili, ma possibili.
    Il mio primo obiettivo sarà mettere alla prova l'affidabilità e la precisione, se affido la mia vita ad un dispositivo elettronico devo avere la certezza che questo funzioni in maniera impeccabile.

    Anche se non avete il Tocsen potete scaricare gratuitamente la app per entrare nella community diventando dei potenziali HEROES ed essere avvisati in caso che qualcuno abbia bisogno del vostro aiuto nelle vicinanze della vs posizione.
    Speriamo che i test siano tutti "a vuoto"...