Orbea Rise 2027

[Test] Orbea Rise 2027

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La nuova Orbea Rise è arrivata! Disponibile in una versione SL e in una LT, ha il nuovo motore Shimano EP810 e il sistema proprietario RS. Ho avuto modo di fare i primi giri sui sentieri di casa sulla SL, ecco le mie sensazioni e tutti i dettagli, peso compreso.

[Comunicato stampa] Ci sono momenti sui trail in cui ci si lascia trasportare dal ritmo del respiro, si legge il terreno in modo istintivo e si affrontano le curve con la massima fluidità. Con il concept “When Everything Clicks”, Orbea presenta la terza generazione di Rise. Sviluppata secondo la filosofia Rider Synergy (RS), il cui principio fondamentale è che sia il rider a dominare l’esperienza di guida, non la bici. Con Rise, l’obiettivo è offrire un’esperienza di guida che permetta di godersi al massimo ogni uscita.

Orbea Rise 2027

Leggerezza e agilità naturale sui singletrack

Realizzata in carbonio OMR ad alto modulo e con una rigidità adattata a ogni taglia, la piattaforma parte da un peso di soli 17 kg nella versione Rise SL e 18 kg nella Rise LT. Sul terreno, questo si traduce in una risposta immediata e una pedalata naturale, sia quando si affrontano salite tecniche sia nei cambi di traiettoria, nel superamento degli ostacoli o quando si affrontano con agilità le curve dei singletrack.

Orbea Rise 2027

Assistenza RS che amplifica lo sforzo a ogni pedalata

Per quanto riguarda il motore, la cooperativa basca si affida a Shimano e al nuovo EP810, che offre un rapporto coppia/peso difficile da eguagliare. Con un peso di 2,3 kg, questa unità è gestita dall’esclusivo firmware RS, che accentua la curva di erogazione della potenza del motore. In questo modo, la bici risponde con maggiore forza proprio quando aumenta lo sforzo del rider e risparmia energia quando la potenza aggiuntiva non è necessaria. Attraverso il controller HMI, compatto e potente, è possibile passare dalla modalità RS, ottimizzata per un consumo efficiente della batteria, alla modalità RS+, progettata per superare i tratti tecnici con la massima assistenza disponibile. In termini di prestazioni, la nuova Rise raggiunge una coppia di 100 Nm e una potenza massima di 600 W.

Orbea Rise 2027

Autonomia adattabile per esplorare senza limiti

L’efficienza energetica del sistema RS permette di massimizzare l’autonomia con una batteria più piccola e leggera. Orbea offre diverse opzioni: una batteria principale da 420 Wh e 1,9 kg per chi dà priorità alla leggerezza, un’alternativa da 630 Wh e 2,9 kg per le uscite più lunghe e la possibilità di aggiungere un Range Extender da 210 Wh e 1 kg nel portaborraccia.

Orbea Rise 2027

Opzioni di batteria e autonomia:

  • 420 Wh: autonomia stimata di 1500–1800 m
  • 420 Wh + RE 210 Wh: autonomia stimata di 2200–2400 m
  • 630 Wh: autonomia stimata di 2200–2400 m
  • 630 Wh + RE 210 Wh: autonomia stimata superiore a 3000 m
Orbea Rise 2027

Un cockpit pulito e una tecnologia pensata per il trail

Il marchio ha puntato alla massima semplicità integrando tutta l’elettronica in una rete alimentata direttamente dalla batteria principale, ottenendo così un cockpit pulito e privo di elementi superflui. Il controller RS HMI gestisce le modalità del motore e aziona il nuovo reggisella telescopico intelligente MC10-RS. Con un peso di 548 g e un’escursione di 240 mm, il reggisella integra un sensore Time-of-Flight (ToF) che abilita funzioni come Partial Drop, per selezionare una posizione intermedia dell’escursione e affrontare i tratti tecnici, e Ready-To-Drop, che permette di premere una sola volta il comando e abbassare il reggisella quando necessario. Tutto questo aiuta a mantenere l’attenzione sul trail.

Orbea Rise 2027

Due piattaforme adatte a diversi stili di guida

Rise è disponibile in due versioni, ciascuna con caratteristiche proprie. Rise SL è orientata a una guida trail veloce e offre 140 mm di escursione sia all’anteriore che al posteriore. Rise LT adotta un approccio più aggressivo, con 160 mm di escursione anteriore e 150 mm posteriore, un sistema di regolazione della geometria tramite FlipChip e compatibilità Mullet. Come da tradizione del marchio, la bici include dettagli come il multitool magnetico FLP MT-20 integrato nel leveraggio della sospensione.

Orbea Rise 2027

Personalizzazione MyO e produzione interna a Mallabia

Il fatto che Orbea progetti, vernici e assembli le proprie biciclette sotto lo stesso tetto, nella sede dei Paesi Baschi, permette di offrire una flessibilità produttiva unica, che va ben oltre i colori standard del catalogo. Attraverso MyO (MyOrbea Custom), è possibile scegliere le combinazioni di colori, configurare i componenti principali e adattare l’ergonomia intervenendo su elementi come il manubrio o le pedivelle, il tutto senza costi aggiuntivi. In questo modo, ogni Rise può essere configurata per rispondere ai gusti e alle esigenze di ciascun rider.

Geometria Orbea Rise 2027

Orbea Rise 2027
Orbea Rise 2027

Prezzi e montaggi sul sito Orbea.

Commenti

  1. Da grande sostenitore delle light, ho avuto una rise H e ora ho una dune modificata con batteria interna da 600wh , questa ultima rise mi lascia un po perplesso.... ok il minimalismo ma un display nel telaio nel 2026 ce lho potevano pure mettere, i cinesi ci hanno anche messo la navigazione con una sim, vorrei dire se questa è una bici da all mountain un display con la possibilità della navigazione sarebbe stato molto più utile di un pulsante per il reggisella telescopico... Io devo dire che mi trovavo benissimo anche con la prima rise con ep8 ma non so se spenderei adesso 6000€ per una bici con un motore shimano per quanto sia migliorato, sinceramente la canyon spectral con avinox e batteria da 700, il cui peso e segmento di uso è circa lo stesso mi sembra più interessante
  2. Errore madornale da parte di Orbea non utilizzare Avinox (depotenziato a 600 W) con la batteria da 700 della Amflow PX... rivolgersi ai giap per la motorizzazione della Rise rischia di farne un flop annunciato visto che l'Ep810 non sembra niente di eccezionale ed innovativo. Scelte a mio avviso incomprensibili. Come hanno scritto quelli di Vojomag traendo le conclusioni dopo la prima prova: "Tuttavia, non possiamo fare a meno di immaginarla con un motore diverso…"
  3. M73:

    Streve, nel video la definisci una "non full power" però 100N e 600w sono anche leggermente di più dei dati di targa di un Brose SMag (90N - 600W) o di un Bosch CX5 prima degli aggiornamenti (85N - 600W); i dati di targa lo equiparano di fatto ad una full power pre 2026...mi aspetto quindi che spinga come una wild di 2-3 anni fa...e pesa pure meno...mi sbaglio?
    Sarebbe da definire lo scaglione in cui una Ebike diventa full power una volta le full power erano simili a questa come parametri, ora sono quasi il doppio di Nm e più del doppio di watt, quindi a me viene da pensarla come una “non full power”.
    Poi effettivamente è giusto per riuscire a fare delle definizioni, di fatto non è più una Ebike con poca potenza ma, con il firmware RS che permette all batteria di durare parecchio la potenza risulta comunque limitata dispetto alle full power attuali.
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