Bosch aumenta la coppia massima a 120 Nm

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Bosch aggiorna il proprio motore CX5 aumentando la coppia massima a 120 Nm. Inoltre ora è possibile selezionare il grado di Extended Boost (Overrun) su una scala da 1 a 10 per ogni livello di assistenza. L’aggiornamento sarà disponibile al pubblico dal 4 maggio 2026. Ecco cosa cambia effettivamente sul campo.

Un caricatore veloce a 12A sarà disponibile dalla finel del 2026 e finalmente è possibile abbinare il sistema Bosch ad un apparecchio Garmin Edge, dove si potranno vedere alcuni dati.

[Comunicato stampa]

  • I valori di prestazione delle linee Performance Line CX e CX-R possono essere aumentati fino a un supporto del 600% e una coppia di 120 Nm.
  • Extended Boost regolabile individualmente tramite l’app eBike Flow.
  • Drivetrain Tensioner.
  • Trick Check rileva e misura automaticamente le abilità personali sul trail.
  • Il nuovo 12 A Charger ricarica fino a tre volte più velocemente.
  • Comunicazione Bosch-Garmin.

Affrontare con disinvoltura anche i tratti più ripidi, percorrere salite tecniche con il massimo controllo e superare passaggi impegnativi, tutto diventa ancora più semplice: a partire da maggio 2026 Bosch eBike Systems renderà disponibile Performance Upgrade 2.0, un aggiornamento software gratuito per le linee Performance Line CX e Performance Line CX-R, ampliando così l’intero ecosistema sportivo. Tramite l’app eBike Flow è possibile aumentare la coppia massima e la potenza massima di assistenza: il software di guida intelligente riconosce le situazioni tecnicamente impegnative ed eroga automaticamente la massima potenza esattamente quando serve. Insieme all’Extended Boost, ora regolabile individualmente, al Drivetrain Tensioner, alla nuova funzione Trick Check e al 12A Charger, disponibile a partire dalla fine del 2026, nasce un pacchetto completo e potenziato per i ciclisti sportivi.

Nei tratti più tecnici – discese ripide, gradini alti o tornanti stretti – il sistema intelligente Bosch con Performance Upgrade 2.0 offre ora ancora più coppia e supporto. Tramite l’app eBike Flow, gli eBiker più sportivi possono aumentare la coppia della Performance Line CX e della Performance Line CX-R fino a 120 Nm in qualsiasi modalità di marcia (entro i limiti definiti dal rispettivo produttore della bici). Partendo dall’impostazione predefinita di 85 Nm, si ottiene un ampio margine di regolazione per personalizzare l’assetto.

Inoltre, è possibile aumentare il livello massimo di supporto: in determinate situazioni di guida, il supporto arriva ora fino al 600 % fino a una velocità di 15 km/h. Sul trail questo significa avere la massima spinta esattamente nei punti chiave: il tappeto di radici, l’uscita impegnativa dal tornante, l’improvviso gradino ripido dopo l’attraversamento del torrente – proprio in questi momenti il software eroga tutta la potenza disponibile in modo estremamente mirato e dosato con precisione. Il presupposto è una pedalata dinamica: a un aumento momentaneo della potenza corrisponde una spinta decisiva che viene poi immediatamente ricondotta a un livello efficiente.

Grazie a questo picco di potenza intelligente e di breve durata, si riduce l’usura dei componenti, in particolare della catena, della cassetta e della ruota libera, massimizzando così l’autonomia. Tramite l’app eBike Flow, sono i ciclisti stessi a decidere se e in che misura sfruttare questo supporto extra, mantenendo una sensazione di pedalata naturale e il pieno controllo. Il Performance Upgrade 2.0 sarà disponibile come aggiornamento gratuito over-the-air a partire dal 4 maggio 2026.


La funzione Extended Boost offre agli eMountainbiker la spinta decisiva per superare con disinvoltura ostacoli come radici, gradini o rocce, anche quando non è possibile compiere un giro completo di pedale. Il sistema è i grado di fornire una spinta intuitiva e progressiva fino a 2 metri. A partire dalla metà del 2026, sarà possibile regolare la durata della frenata passiva per ciascuna modalità di guida tramite un nuovo cursore nell’app Bosch eBike Flow. Alcune modalità, come ad esempio eMTB, eMTB+ o Race,
hanno già di default una durata predefinita della spinta che si adatta alle caratteristiche specifiche della rispettiva modalità. Il sistema reagisce in modo intelligente alle condizioni del trail: più breve e morbido per gradini bassi, più lunga e più dinamica per ostacoli alti e spigolosi. La potenza finale della trazione posteriore deriva dall’interazione tra le impostazioni dell’app, la modalità di guida e la pressione sui pedali. Il risultato: una guida fluida sui trail e il pieno controllo nell’affrontare i passaggi tecnici. In questo modo, i guidatori sportivi possono personalizzare la configurazione in base alle proprie preferenze, per un’esperienza di guida perfettamente su misura.

Per una reattività ancora superiore, Bosch eBike Systems introduce il Drivetrain Tensioner per le linee Performance Line CX e Performance Line CX-R. Grazie a un’ottimizzazione del software, la ruota libera tra il motore e la ruota posteriore si blocca, riducendo al minimo la corsa a vuoto del pedale ed eliminando i ritardi nella risposta. Il risultato è un’aderenza praticamente istantanea, accompagnata da una marcia in folle ancora più silenziosa: l’input del rider si traduce immediatamente in una spinta precisa. Soprattutto nei tratti più impegnativi, questa trasmissione immediata della potenza garantisce un controllo totale e una guida sensibilmente più agile. La funzione sarà disponibile tramite aggiornamento dall’app eBike Flow a partire dalla metà del 2026 nelle modalità di guida eMTB+ e Race.
Affrontare con eleganza una curva sulla ruota posteriore o allungare un salto perfetto: con la nuova funzione Trick Check, ogni manovra riuscita diventa un’esperienza indimenticabile. Il sistema di sensori rileva automaticamente jump, wheelie, manual o stoppie, registra durata, altezza, distanza o angolo e conferma il successo con un segnale acustico. Inoltre, l’ultima figura rimane ben visibile sul display per otto secondi: un momento che rende tangibile il senso di soddisfazione personale e stimola la motivazione in modo divertente. Al termine del giro, l’app eBike Flow mostra tutti i record personali, dando la possibilità di monitorare i progressi, confrontare i tentativi e trovare ulteriore motivazione per la prossima uscita.

Le prestazioni su trail significano trascorrere il più tempo possibile in sella alla e-bike. Ecco perché il nuovo 12A Charger riduce ora notevolmente i tempi di ricarica grazie a una potenza di circa 500 W, ricaricando fino a tre volte più velocemente rispetto al caricabatterie da 4 A: un PowerTube 800 raggiunge così circa il 50% di carica della batteria in circa un’ora. Ciò è reso possibile dalla moderna tecnologia GaN che consente una gestione del calore più efficiente e intelligente, con un ingombro ridotto: il caricabatterie compatto pesa meno di 1 kg e può essere riposto nello zaino o in una piccola
borsa da bicicletta. Compatibile con tutte le batterie Bosch del sistema intelligente, il 12A Charger è e sarà disponibile a partire dalla fine del 2026.

Controllare la velocità attuale, pedalare nella zona di allenamento più adatta alle proprie esigenze grazie a dati precisi sulle prestazioni, navigare in tutta sicurezza o semplicemente tenere sotto controllo il livello di carica della batteria dell’eBike: grazie ai dati di guida in tempo reale, gli eBiker ora possono personalizzare ancora di più la propria esperienza di guida. Tramite la nuova interfaccia Live Data, Bosch eBike Systems consente di utilizzare apparecchi o app di terze parti insieme al sistema intelligente. In questo modo, le eBike equipaggiate con Bosch Smart System possono connettersi direttamente a una selezione di ciclocomputer Garmin Edge, unendo tutti i dati di guida in tempo reale.

Commenti

  1. Oettam20:

    Molto interessante un passaggio del video di Alex Bike Tester sull’aggiornamento Bosch.
    In particolare un product manager di Bosch chiarisce in modo abbastanza esaustivo alla stampa, la loro opinione sulla ruota fonica e ammettono finalmente di avere un controllo di trazione.
    Sul finale dichiara anche che in futuro, come da me auspicato in un altro post, ci potrà essere uno slider per regolare il Traction control. Non sono riuscito a capire quale regolazione deve essere a -2 per ottimizzare il Traction control. ( mi ha risposto ora Alex, è il Dynamic che va messo da -2 a 0 per sentire maggiormente il TC)
    Qui Bosch sta perdendo una grande opportunità a non comunicare ufficialmente al pubblico di avere un sistema di Traction Control, come si setta e che vantaggi da…

    Questo è il video dove potete sentire le parole in diretta dal minuto 2:34”

    [MEDIA=youtube]ftghhTwgHfI[/MEDIA]

    Questa è la traduzione del senso generale del discorso, in italiano di quanto dice il product manager di Bosch:

    Il sistema con sensori esterni ( NDR ruota fonica ) è più costoso e più complesso: cavi aggiuntivi, sensori aggiuntivi, maggiori possibilità di errore.
    Noi invece utilizziamo un sistema diverso.

    Siamo in grado di misurare tutto in modo continuo e gestire il controllo di trazione in maniera efficace. Questo non è possibile utilizzando un solo magnete.

    Abbiamo potuto eliminare facilmente la ruota fonica grazie all’utilizzo della IMU. In questo modo sono stati risolti anche i problemi legati all’ABS.

    Possiamo rilevare qualsiasi variazione della velocità della ruota in salita semplicemente tramite il sensore di cadenza integrato nel drive unit.
    Il sistema risulta quindi:

    * più semplice
    * meno costoso
    * più preciso

    Inoltre possiamo combinare il controllo di trazione con la gestione del carico, ad esempio quando si affrontano ostacoli, il tutto in un’unica fase di intervento.

    Questa funzione è attiva principalmente in modalità Turbo, con impostazione “-2”.
    Si può considerare una sorta di “pulsante magico”.

    In realtà il sistema è già attivo automaticamente anche nelle modalità eMTB+ e Zero, ma con intensità minore. Con il settaggio “-2” l’effetto è più marcato.

    In futuro sarà introdotto un controllo a slider, perché attualmente il funzionamento non è stato compreso appieno e la comunicazione non è stata chiara. Anche la denominazione (“ruota fonica”) è stata fuorviante.

    Il controllo di trazione può essere gestito interamente all’interno del motore, senza necessità di sensori esterni.
    All’interno del sistema sono presenti diversi chip e algoritmi che determinano in tempo reale:

    * quanta potenza erogare
    * quanta coppia trasferire alla ruota

    Il risultato è anche percepibile acusticamente. ( Ndr ???)

    L’utilizzo della ruota fonica rappresenta, in questo contesto, un passo indietro piuttosto che un progresso.
    Non è necessaria: introduce complessità, costi e componenti aggiuntivi senza reali benefici.

    Attualmente il feeling di guida è già ottimale: la bici mantiene trazione e stabilità in modo molto naturale.

    Come già detto, la modalità Turbo con impostazione “-2” produce di fatto un effetto di controllo della trazione. Questo comportamento era già noto, ma non era stato esplicitato chiaramente.

    È interessante vedere come Bosch stia ora riformulando la comunicazione in modo più chiaro.

    In termini di sensazione di guida, la trazione è praticamente perfetta.
    L’incremento di coppia è percepibile soprattutto a basse cadenze.

    Questo contribuisce a mantenere una sensazione di guida più simile a quella di una bicicletta tradizionale.

    Ad alte cadenze, durante il cambio di rapporto, l’erogazione risulta fluida ma meno evidente; in alcuni casi è necessario alleggerire leggermente il carico sui pedali (alzarsi un po’) per percepire meglio la risposta del sistema.
    non è un addetto stampa, ma Stefan Schlie, un atleta sponsorizzato da Bosch da almeno 10 anni. È quello dell'Uphill flow. E no, il controllo di trazione di Bosch non si avvicina a quello di Avinox e Mahle. Ero anche io presente a quel discorso. Alex non ha filmato il gruppone di giornalisti mentre scivolava in salita sulle rocce umide del garda, Hans Rey compreso. A proposito di "propaganda" Amflow.
  2. A parte la situazione attuale, magari in questo momento il discorso basato sul sensore di cadenza interno è campato per aria, ma il punto è capire se "potrebbe" essere sviluppato. Nel senso, quanti segnali per giro di pedali legge? Perché se ne legge uno o pochi siamo punto a capo, inoltre funzionerebbe con i pedali in tiro ma in fase di overrun dove si interrompe la pedalata non potrebbe intervenire.
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