Test #heckler

[First Ride] Santa Cruz Heckler Ebike

[First Ride] Santa Cruz Heckler Ebike

Ian Collins, 11/02/2020

Dopo anni di speculazioni, anche Santa Cruz presenta la sua bici elettrica. Si chiama Heckler, ha praticamente le stesse geometrie della Bronson, lunghezza carro posteriore esclusa, ed è motorizzata Shimano. Le ruote sono da 27.5″ mentre l’escursione è di 160/150mm all’anteriore/posteriore. Ho avuto modo di provarla, ma prima andiamo a vederla nei dettagli.

Dettagli

  • ruote da 27.5″
  • escursione 160mm all’anteriore / 150mm al posteriore
  • Sistema di sospensione VPP
  • Mozzi boost
  • Ammortizzatore metrico
  • Motere Shimano Steps e8000
  • Batteria integrata da 504Wh
  • Telaio completamente in carbonio
  • Garanzia a vita
  • Taglie: S-XXL
  • 11.199€ (la gamma ha 4 modelli: il più economico costa 7.799€, il più caro 13.499€). Montaggi in fondo all’articolo.

Santa Cruz ha scelto il motore Shimano con la batteria da 504Wh ed è riuscita a tenere il carro abbastanza corto, con una lunghezza di 445mm, un buon compromesso fra stabilità in salita e maneggevolezza in discesa. La trasmissione è un mix fra SRAM Eagle X0 a 12 velocità e una guarnitura Shimano XT con pedivelle lunghe 165mm.

La bici test ha una Fox 36 Performance Elite da 160mm di escursione, con regolazione della compressione alle alte e basse velocità. La gommatura è Maxxis Minion DHR II , larghezza 2.6″.

L’eccellente ammortizzatore RockShox Super Deluxe Ultimate si prende cura del carro posteriore, ed ha le regolazioni del ritorno, compressione alle basse e una leva di lockout. La regolazione del sag rimane problematica come sui modelli senza motore, perché non si vede chiaramente l’O-ring a causa di telaio e foderi.

La batteria è facile da rimuovere tramite una chiave a brugola da 4mm. Togliendola si ha accesso ai cavi che passano internamente al telaio. Sulla parte superiore del tubo obliquo trova posto una borraccia.

Niente compromessi! Al posteriore la Heckler può ospitare solo dischi da 200mm, senza bisogno di alcun adattatore. Il modello in prova è equipaggiato con degli SRAM Code RSC.

Il passaggio ruota è generoso e può ospitare anche gomme più larghe del 2.6″. Anche se difficile da vedere in questa foto, c’è un carterino che protegge l’ammortizzatore dallo sporco alzato dalla ruota posteriore. Non per niente è coperto di terra.

I cerchi Santa Cruz Reserve DH sono ora disponibili anche in diametro 27.5″ (prima esistevano solo da 29″). Infatti li troviamo sulla Hecler.

Geometria

Con l’eccezione dei foderi posteriori da 445mm, la geometria è identica alla Bronson. Reach lungo, angolo sterzo abbastanza aperto ed un tubo sella bello verticale conferiscono polivalenza alla bici. A proposito di Bronson, anche l’escursione è identica, e la cinematica è del tutto simile.

In azione

Ad essere sinceri, ero molto scettico sulle ruote da 27.5″. Considerando il ritardo con cui Santa Cruz entra nel mercato elettrico, ero convinto che avessero optato per le 29″. Mi sono ricreduto dopo averci fatto qualche giro, per una serie di ragioni. Innanzitutto mi è piaciuta molto la geometria e il comportamento generale della Heckler. Anche se penso che a breve la maggior parte delle aziende cesseranno di sviluppare 27.5″, sono convinto che una bici ben progettata, anche se da 27,5″, batta una da 29″ non così ben pensata. Ed è il caso sia della Bronson che della Heckler.

Per esperienza posso dire che le sospensioni di Santa Cruz non siano identiche fra i vari modelli. Per esempio sulla Megatower molti hanno difficoltà a trovare un set up soddisfacente, mentre la Bronson è conosciuta per mangiarsi via tutto quello che si trova davanti. La Heckler somiglia alla sua cugina senza motore: pur assorbendo via ogni asperità, rimane giocosa in curva, facile da pompare e da far saltare, e non c’è niente che riesca a scomporla. Un’altra cosa che mi ha colpito è la sua silenziosità, al di là del motore, già poco rumoroso di suo: non ci sono cavi che sbattono nel telaio, e la catena è ben silenziata dalle protezioni sui foderi.

Per quanto riguarda la parte elettrica, Santa Cruz è andata sul sicuro, scegliendo un partner, Shimano, con un’ottima rete di assistenza. Il motto del marchio californiano è “no missed rides” (nessuna uscita persa), quindi l’affidabilità e il servizio di riparazione sono una priorità. Ci sono batterie più capienti ormai sul mercato, ma questo dovrebbe essere l’anno in cui Shimano porta delle novità al suo sistema ebike, che dovrebbero essere retrocompatibili con la Heckler, o almeno così si vocifera. In ogni caso, lo Steps e8000 è discreto sia nel display che nel comando remoto, sia nel modo in cui il motore trasmette la potenza al terreno, mai in maniera brusca, indipendentemente dal livello di assistenza usato: eco-trail o boost.

Per quanto riguarda la componentistica, rispecchia in toto le scelte di Santa Cruz sulle bici normali. Sram Eagle, Code, Fox 36 e cerchi Reserve non hanno bisogno di presentazioni e si sono rivelati performanti anche in questo frangente. Quattro sono i montaggi disponibili, da 7.799€ to 13.499€. Non sono di certo economici, ma rispecchiano il posizione del brand Santa Cruz,

Conclusioni

In poche parole posso dire che la Santa Cruz Heckler si è rivelata una bici divertente, che si posiziona nel mezzo fra la conservativa Specialized Levo e la massiccia Kenevo. Per essere una mountain bike elettrica è veramente agile e giocosa, ma allo stesso tempo incollata al terreno. Il fatto che sia veramente silenziosa è una bella sorpresa e, malgrado sia piuttosto cara, gli allestimenti sono ben pensati.

Pesi, allestimenti e prezzi

Heckler CC R: 21.62 kg, 7.799€

Heckler CC S: 21.67 kg, 8.899€

Heckler CC X01 Reserve: 21.09 kg, 11.199€

Heckler CC XX1: 21.00 kg, 13.499€

www.santacruzbicycles.com

Commenti

  1. Yeti dovrà risolvere l'incompatibilità spaziale tra il loro sistema SI e il motore.... avevo visto una intervista dove parlavano della loro futura ebike e assicuravano che sarebbero usciti solo con una bici degna delle aspettative del cliente Yeti....cosa che a mio avviso non ha fatto SC.
  2. Auanagana:

    Solo quello di bici sportiva abbastanza leggera e con poca batteria...la glp2 in relta' sulla carta offre molto di piu' in questa ottica..
    ok ora ho capito. la sto aspettando con ansia (la GLP2team) e, sulla carta (e nella mani di Voilloz....) va alla grande. speriamo...intanto che le consegnino
  3. Dieng85:

    ciao,
    la bici è in affiancamento alla dh da usare quando i bike park sono chiusi e fare qualche bel giro in montagna con amici tra sentieri e trail.
    A mio parere per quanto buna e robusta possa essere una e-bike io non mi fiderei mai ad utilizzarla per fare seriamente del DH.
    Le e-bike sono troppo pesanti e la distribuzione dei pesi non è l'ideale per scendere forte su del ripido sconnesso, e tanto meno per affrontare atterraggi su salti grandi.
    Se uno avesse tempo per allenare fiato e gambe suggerirei una bella super enduro muscolare; oggi sul mercato ci sono bici con geometrie e sospensioni quasi da dh, pesano davvero poco, e sono comodamente pedalabili.

    Peccato pero che ogni grande discesa è accompagnato da una epica salita... quindi le scelte sono 3,

    1) prendi una bici da DH che usi solo d'estate dove ci sono impianti di risalita o ti organizzi con un furgone, e hai una bici che fa ottimamente quello per cui è stata progettata.
    2)prendi una enduro muscolare, fatichi in maniera inversamente proporzionale al tuo allenamento, ma in discesa ti diverti tanto e non sei obbligato a stare alle dipendenze di impianti e navette.
    3) prendi una e-bike dove anche la salita diventa piacevole ma perdi sicuramente un po' del vero feeling della discesa che avresti con una bici muscolare.
    Quindi con la heckler non ti fidi e non ci proverai nemmeno a farti una discesa seria?
    Dici che anche dopo che ci hai preso le misure per gestire il peso e la distribuzione diversa, non ti divertiresti lo stesso con una emtb ?Penso che sia come far fare un giro di pista da cross a cairoli con una ADVENTURE 790 , il tempo sarà diverso ma la sua figura la farebbe lo stesso!