Tech Corner Freni: come migliorare il nostro impianto?

GIUIO10

Ebiker celestialis
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C'è un grossolano errore sulla descrizione delle tipologie di pastiglie da parte di @Danybiker88, esistono solo due tipologie di costruzione:
Quelle in cui i componenti sono tenuti assieme da resine, definite "organiche" o "resina".
Quelle in cui i componenti sono tenuti assieme per sinterizzazione, definite "metalliche" o "sinterizzate".

Tutte e due le tipologie contengono metalli, le "semi metalliche" sono pastiglie con legante in resina ad alto contenuto di metalli.
 
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Rolly

Ebiker grandiosus
2 Ottobre 2016
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Ma tra la marea di pastiglie aftermarket con quali vi siete trovati bene ?!?!
Io per esempio ho usato pastiglie di tante ditte produttrici
Al numero uno le originali Sram poi per il resto,ho usato di tutto,ashima,alligator,eccc poi cinesi di vario tipo.
Non vedo differenza,in queste ultime,se non nella durata forse.
 
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Rolly

Ebiker grandiosus
2 Ottobre 2016
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"Fading"...
Cioè sul tuo impianto si formano bolle di vapore nel fluido idraulico dovuto a surriscaldamento e hai la leva "spugnosa".
Wikipedia

Fading (derivante dall'inglese fade in italiano "svanire") è la perdita di efficacia e diminuzione della forza di frenatura di un sistema frenante causato principalmente dal surriscaldamento di quest'ultimo. Ciò può manifestarsi dopo ripetuti usi dei freni o a causa di una frenata prolungata. Questo fenomeno si manifesta in modo minore negli impianti frenanti moderni.[1] Specialmente i freni a disco delle autovetture che vengono realizzati con materiali carboceramici, grazie alla proprietà di resistenza alle alte temperature non perdono efficacia quando si surriscaldano.[2] Con il sopraggiungere di temperature elevate, i freni avranno meno forza nell'arrestare il mezzo, costringendo il guidatore a esercitare maggiore forza sul sistema, generando un effetto doppiamente negativo che aumenterà il calore diminuendo efficacia dei freni.[3]

Non necessariamente si deve arrivare alla formazione di bolle gassose nell'impianto
 

AlfreDoss

Ebiker grandiosus
13 Luglio 2019
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"Fading"...
Cioè sul tuo impianto si formano bolle di vapore nel fluido idraulico dovuto a surriscaldamento e hai la leva "spugnosa".
Quello è il "vapour lock" , ossia la formazione di vapore nel liquido freni.
Il Fading è perlopiù causato da un eccessivo surriscaldamento del materiale di attrito, al punto da creare delle microscopiche sacche di gas tra disco e pastiglie stesse, che fanno da cuscino d'aria e di conseguenza annullano quasi l'attrito tra i materiali.
 
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Mrslate

Ebiker potentibus
25 Settembre 2016
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Specialized Turbo Levo 2020 Comp
Sono tutti aspetti interessanti, se fossimo in ambito matematico si potrebbe dire che ogni aspetto è una variabile della stessa funzione.
Mi piacerebbe tuttavia approfondire gli aspetti legati ad area pista frenante e fori di spurgo per capire cosa sia meglio quando arrivo in fondo alla discesa: un disco più forato che raffredda meglio o un disco più pieno che ha maggior potere frenante, magari analizzando a chi è più indicato il primo ed a chi il secondo.
Magari @Danybiker88[/USER] e/o @marco[/USER] ci potrebbero dare qualche indicazione in più o meglio, se lo ritenessero particolarmente interessante, realizzare un articolo a riguardo
 
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GIUIO10

Ebiker celestialis
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Kittata Nativa
Quello è il "vapour lock" , ossia la formazione di vapore nel liquido freni.
Il Fading è perlopiù causato da un eccessivo surriscaldamento del materiale di attrito, al punto da creare delle microscopiche sacche di gas tra disco e pastiglie stesse, che fanno da cuscino d'aria e di conseguenza annullano quasi l'attrito tra i materiali.
Col termine “fading” si definisce la perdita di prestazione dell’impianto, sia che sia da attrito che idraulico, provocato da eccessiva temperatura.
Il mio post era riferito al fatto che il Rolly, avendo sostituito il disco con uno (@Rolly, scrivi per l’ennesima volta quale, che non ho ancora capito...) di alta qualità, non poteva avere problemi di surriscaldamento tra disco e pastiglia, è evidente ti sia sfuggita l’ironia...
Mio post sul thread apposito: https://www.ebike-mag.com/forum/t/migliorare-i-freni.48/page-4#post-1162
 

Rolly

Ebiker grandiosus
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Col termine “fading” si definisce la perdita di prestazione dell’impianto, sia che sia da attrito che idraulico, provocato da eccessiva temperatura.
Il mio post era riferito al fatto che il Rolly, avendo sostituito il disco con uno (@Rolly, scrivi per l’ennesima volta quale, che non ho ancora capito...) di alta qualità, non poteva avere problemi di surriscaldamento tra disco e pastiglia, è evidente ti sia sfuggita l’ironia...
Mio post sul thread apposito: https://www.ebike-mag.com/forum/t/migliorare-i-freni.48/page-4#post-1162
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Mrslate

Ebiker potentibus
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Per la foratura dei dischi mi pare esaustivo l'allegato di @,Alfredoss
si il post è utile ma parla del vantaggio dato dai fori, quello che vorrei capire è meglio:
1) un disco con molti fori - che consente di scaldare meno il disco, a scapito di una potenza frenante ridotta data dalla minore superficie frenante ma magari maggiore costanza di rendimento oppure
2) un disco con meno fori, che può scaldare di più ma ha maggiore potenza frenante? Per cui magari nel primo tratto della discesa è più efficiente ma poi perde un po' potenza (frenante)

Ripropongo meglio l'esempio fatto prima e lo integro con più dati

discesa con 1000 mt di dislivello negativo, a parità di tutto il resto, a fine discesa con quale tipo di disco mi son trovato meglio? Vale a dire con quale disco sono arrivato in fondo e mi son trovato, nel globale, meglio?

Immagino che incida anche il peso complessivo di biker/bici quindi ipotizzo, senza esser in grado di dare un giudizio su basi concrete, un biker leggero si troverà meglio con dischi molto vuoti perchè sfrutta meno l'impianto frenante e si trova a fine discesa i freni che lavorano come all'inizio mentre un biker pesante prediligerà un disco più pieno perché necessita di più potenza anche se, magari, a fine discesa avrà riscontrato un calo delle prestazioni (tanto o poco non so ma è quello che sarebbe da capire).

Poi ci saranno tutte le situazioni intermedie, vale a dire dischi un pò meno scavati rispetto all'Ashima Airotor ARO-08 (quello del punto 2 nel primo mio post molto scarico) e con più pista frenante. I casi estremi servono proprio per capire in quale direzione andare: orientarsi su dischi con più fori o su dischi con più pista frenante.

Infine, alla luce di quanto detto sopra quale è meglio tra Sram Centerline e il vecchio Avid HS1 (foto sotto) mi pare di aver capito che il problema del centerline è proprio il lungo foro centrale che non permette una ottimale pulizia del disco dai residui di frenata delle pastiglie

71-UNIrH5HL._AC_SL1500_.jpg
 
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AlfreDoss

Ebiker grandiosus
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Sono tutti aspetti interessanti, se fossimo in ambito matematico si potrebbe dire che ogni aspetto è una variabile della stessa funzione.
Mi piacerebbe tuttavia approfondire gli aspetti legati ad area pista frenante e fori di spurgo per capire cosa sia meglio quando arrivo in fondo alla discesa: un disco più forato che raffredda meglio o un disco più pieno che ha maggior potere frenante, magari analizzando a chi è più indicato il primo ed a chi il secondo.
Magari @Danybiker88[/USER] e/o @marco[/USER] ci potrebbero dare qualche indicazione in più o meglio, se lo ritenessero particolarmente interessante, realizzare un articolo a riguardo

Qui si parla di pastiglie e mescola materiale.
Per la foratura dei dischi mi pare esaustivo l'allegato di @,Alfredoss
Beh almeno da parte mia non è facile rispondere, bisogna vedere il giusto rapporto (quale sia non sono in grado di stabilirlo) tra superficie piena e superficie vuota, in modo da avere più superficie utile di attrito possibile ed allo stesso tempo di scambio termico e pulizia pastiglie grazie agli spigoli dei fori o slot che siano.
Un disco molto scaricato avrà sì molte asole e spigoli che puliscono la pastiglia, eliminano i gas creati ed in un certo modo sono più aggressivi con la pastiglia dando la sensazione di maggior frenata, d'altro canto avendo meno massa hanno meno superficie utile a generare attrito e dovrebbero essere soggetti a maggior sbalzi di temperatura, sia a scaldare che a raffreddare