Specialized Turbo Levo G4

[Test] Specialized Turbo Levo G4

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Specialized Turbo Levo G4: finalmente viene svelata la tanto attesa generazione 4 della mountain bike elettrica di casa Specialized: nuovo motore, nuove batterie, nuova geometria. Partiamo dal primo, che eroga fino a 720W di potenza e 111Nm di coppia nella versione S-Works, e 666W con 101Nm in tutti gli altri modelli. Le batterie disponibili sono da 840Wh e da 600Wh, con la possibilità di aggiungere un range extender da 280Wh. L’escursione anteriore è di 160mm, quella posteriore di 150mm, il formato ruote è Mullet. È disponibile da subito sul sito Specialized e presso i rivenditori.
Michele Ferro l’ha potuta provare in anteprima sui sentieri di Madeira, eccovi tutti i dettagli e la prova sul campo.

Motore

La Turbo Levo 4 è dotata del motore 3.1, capace di erogare fino a 720W di potenza e 111Nm di coppia sui modelli S-Works, mentre i modelli Pro Carbon, Expert Carbon e Comp Carbon raggiungono 666W e 101Nm. Questo garantisce un supporto costante su qualsiasi pendenza, un’accelerazione immediata e una guida che si adatta perfettamente al rider, per un feeling totalmente naturale e reattivo. Grazie alla tecnologia Direct Current Injection, il motore eroga la potenza in modo preciso e progressivo, assicurando un’assistenza sempre ottimale in ogni condizione di pedalata. Inoltre, il sistema di gestione termica CoreCoat e gli ingranaggi in acciaio di grandi dimensioni migliorano la resistenza al calore, mantenendo prestazioni costanti anche nelle uscite più lunghe e intense.

Specialized Turbo Levo G4

Batteria

La batteria standard è di 840WH, in aftermarket si può comprare quella da 600Wh. Ad entrambe si può aggiungere un range extender da 280Wh, che può lavorare anche da solo senza nessuna batteria principale inserita nel tubo obliquo. In quel caso il motore eroga una potenza massima del 50%.

Sospensioni

L’ammortizzatore Genie offre un comportamento progressivo che combina la sensibilità della molla con il supporto progressivo dell’aria. Il sistema di passaggi d’aria interni permette una transizione fluida tra il supporto iniziale e quello in piena escursione, eliminando i fine corsa bruschi. Il telaio ha 150mm di escursione posteriore, un shock link in carbonio (solo per la versione S-Works) e una geometria regolabile con tre posizioni per l’angolo di sterzo (steep, middle, slack) e due per il movimento centrale (Low, high). La configurazione mullet (29 pollici anteriore, 27,5 pollici posteriore) assicura il perfetto equilibrio tra stabilità alle alte velocità e agilità nei tratti tecnici. Il telaio ospita inoltre un vano portaoggetti SWAT, con spazio sufficiente per la batteria e accessori utili come multitool e kit di riparazione.

Caricatore veloce

La Turbo Levo 4 è compatibile con il caricatore Smart da 700W, capace di ricaricare la batteria da 0% a 80% in meno di un’ora. La modalità Eco Charging prolunga la durata della batteria limitando la ricarica al 80%, riducendo lo stress delle celle e mantenendo performance costanti nel tempo.

Vano porta oggetti

Visto che le dimensioni della batteria varia, con esse varia anche lo spazio portaoggetti all’interno del tubo obliquo. Si passa dall’astuccio SWAT compatibile con la batteria da 840WH, a uno spazio più grande con quella da 600WH, e per finire a tutto il tubo obliquo nel caso si giri solo con l’extender.

Display e app

Il nuovo display MasterMind (senza touchscreen) offre un’interfaccia chiara e intuitiva, con dati in tempo reale sulla potenza, l’autonomia e le prestazioni. Il sistema è completamente connesso all’App Specialized, che permette di personalizzare l’erogazione della potenza, tracciare la bici tramite Apple Dov’è, e attivare il System Lock, che disabilita il motore in caso di furto.

Specialized Turbo Levo G4

Geometria

La geometria è variabile grazie a diversi flip chip che permettono di alzare/abbassare il movimento centrale, allungare i foderi posteriori e di cambiare l’angolo sterzo.

Questa la geometria di base.

Prezzi e modelli

Commenti

  1. Beh tra chi l'ha testata in maniera approfondita o l'ha comprata e la usa, e chi ci ha fatto qualche km al Bikefestival tendo a fidarmi più dei primi. Se non sei Tony Cairoli o Tony Bou (e non mi pare questo il caso) il parere post giretto al Bikefestival è, diciamo, un po' poco.
  2. Mttgrg:

    Sul tubo c'è il video di Bolo che al bike festival prova la Levo gen.4... chi lo segue sa che ha una Levo gen.3 ed una stumpy ed è diciamo "specy addicted", quindi le sue sensazioni potrebbero essere di parte... xò, alla fine di un trail, si ritrova con altri ragazzi che provavano anche loro la gen.4 e tutti concordano nel dire che a livelli di guidabilità e di equlibrio del mezzo è un passo avanti rispetto alle altre mtb. Ho la sensazione che qui per alcuni sia la storia della volpe e l'uva....
    che poi è quello che ho detto io... avendola provata sul brione, come tutti gli altri al bike festival, posso confermare che ha il baricentro molto basso e ciò la rende molto piacevole da guidare in tutti i frangenti (salita e discesa)..
    il lato negativo è che per fare un baricentro basso l'hanno fatta brutta, ma come ho già detto questo è un parere personale..
    c'è anche da dire che tutti al bike festival hanno provato la sworks.. che non è la bici che poi tutti comprerebbero.. anzi... soprattutto a livello ruote, sospensioni e cambio, e questo potrebbe falsare un po' la prova..
    e non c'è ne volpe ne uva.. ho avuto due turbo levo in passato, una expert ed una sworks, e stavo aspettando la nuova per decidere cosa prendere in sostituzione della mia wild... però non la comprerò, non mi piace esteticamente pur apprezzandone le doti di guidabilità che sono effettivamente da elogiare, ma non sono poi così distanti dalla mia wild..
  3. Oettam20:

    Non avevo notato!...ma detto fra noi quale può essere la differenza fra i costi di acquisto a livello industriale fra un Centerline e uno sram nuovo?! 2 o 3 euro?
    non ne ho idea ma ci fai veramente na figura barbina a montarmi quella robaccia a quelle cifre
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