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L’Ebike ha bisogno di agonismo?

L’Ebike ha bisogno di agonismo?

marco, 07/03/2019
marco, 07/03/2019

È di ieri la notizia che l’UCI ha organizzato in tempo record il primo campionato del mondo di Ebike a Mont Sante Anne, che dovrebbe essere un evento XC, corso sulla stessa pista che useranno qualche giorno dopo Schurter e compagnia bella. È così che vedremo il ritirato Absalon e forse anche qualche XC Elite ancora attivo mostrare al mondo che, presupponendo che la potenza dei motori sia davvero uguale per tutti come da regolamento, la differenza la fa ancora la gamba.

Julien Absalon ai campionati francesi di Ebike. Foto di Velo Vert

In ambito enduro, oltre al circuito italiano E-Enduro, troviamo già l’E-enduro International Series, altra creatura di Franco Monchiero, con quattro tappe di cui due in Italia.

La domanda è se veramente tutto ciò interessa a chi va in Ebike o se sono solo favori fatti alle aziende che pensano così di fare cassa nel settore elettrico, visto che altrove il mercato stagna. Già, perché se guardiamo chi partecipa all’e-Enduro, troviamo tanti nomi di atleti che corrono anche nel Superenduro, l’unica differenza è che gli sponsor danno loro una bici elettrica.

Dove rimane l’utente normale, cioé quello che le bici le compra? Forse a casa a seguire spasmodicamente i risultati delle gare perché il suo prossimo acquisto si baserà sull’ordine di arrivo? O magari in giro con gli amici, altamente inconsapevole di tutta la fregola agonistica che sembra aver avvolto il settore Ebike?

Già, perché a vedere gli argomenti che tirano sul forum, le gare sono esattamente l’ultimo interesse degli Ebiker. Prima vengono bici, performance dei motori, durata batterie e organizzare uscite per il weekend. Di gare non c’è traccia.

Questo è anche il motivo per cui noi di EMTB-Mag non pubblichiamo i numerosi comunicati che ci arrivano riguardanti bandi di gara, risultati, ecc.

Siamo sempre in tempo per farlo, se vediamo che la cosa vi interessa. Fatecelo sapere nei commenti!

Commenti

  1. velocipede:

    Al primo video di Auanagana ho reagito dispiaciuto e anche io mio aspettavo qualcosa di più ma non in termini di pendenze ma in termini di fondo ... così cavolo sembra una di quelle gare dove con 2 litri di benzina sul dritto devi solo riuscire a fare più chilometri.
    chi conosce il circuito superenduro sa qual è la filosofia di fondo: far partecipare il maggior numero di persone possibili. Visto che Monchiero era uno degli organizzatori del SE, è lecito aspettarsi che voglia perseguire lo stesso scopo anche in ambito ebike. Non dimentichiamo che un circuito del genere sta in piedi grazie ai soldi delle località e degli sponsor, quindi è ovvio che si preferisca dire "ho avuto 300 partenti in media nel 2019" piuttosto che fare contenti i pochi che apprezzerebbero un percorso tecnico (e faticoso) in salita.
 

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