La mia non è una domanda retorica ma sincera. Ma queste pressioni del "legislatore", questo livello di tensione e attenzione sulle emtb con un'eccessiva potenza, dove sono? Da dove vengono? Chi le sta facendo? Ci sono proposte di legge? Discussioni a livello europeo, locale? Chi ne sta parlando al di fuori dell'industria stessa?
Perchè ogni tanto ho l'impressione sia una specie di excusatio non petita, piuttosto che un vero tema di discussione. Uno spauracchio usato per difendere la propria posizione (Bosch) e appiattire la concorrenza, che rischia però di essere controproducente e generare l'effetto contrario, cioè accendere i riflettori su di un problema che in realtà finora non era un problema per nessuno. Praticamente un'attività di loby che funziona al contrario.
Se penso all'Italia, il CAI mi sembra l'unico intressato al tema e che abbia espresso delle posizioni ufficiali. Loro hanno sicuramente ha una posizione contraria alle emtb, ma certamente non legato alla potenza. Per loro la questione è la conservazione dei sentieri e la sicurezza, per cui seguendo la loro logica l'obiettivo è limitare il numero di bici sui sentieri, della potenza non gli frega certamente nulla.
Insomma, a chi sta a cuore davvero l'abbassamento della potenza di picco delle e-mtb?
Poi c'è un discorso sportivo e di opportunità su quanto effettivamente abbia senso andare in giro per sentieri con 1000w e 150nm, ma quella è tutta un'altra storia che qui non centra nulla.