È della scorsa notte la notizia dell’ampliamento della zona rossa a tutta la Lombardia e ad altre 11 province italiane. Vietato uscirne, vietato entrarne, soprattutto per motivi futili come potrebbe essere un giro in bicicletta.
Al di là di questo, gli spostamenti interni devono essere tenuti ad un minimo: “Evitare in modo assoluto ogni spostamento all’interno dei territori salvo che per spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza“. In parole povere, si invita la popolazione a stare il più possibile in casa fino al 3 aprile.
Come ti comporti? Eviterai anche il giretto in bici nel parco, oppure farai del movimento fisico evitando di incontrare altre persone?

La verita' sta piu' qua sopra... :worried:
Mentre OVUNQUE si sia riuscito ad individuare il cluster di numeri di casi isolati nel nulla, era sempre relativo ad ammassi sociali (bar, ritrovi, feste ecc).
il problema, e dovrebbe essere chiaro anche ai sassi ormai, non è la persona che esce a fare sport DA SOLO, RISPETTANDO le norme, ma che questa concessione sia stata sfruttata dalla massa di imbecilli per uscire A BRANCO, per passeggiare al parco o sui famosi navigli assieme agli amici, in 3 per portare a passeggio un cane, uscire in bici per andare a trovare amici e conoscenti o approfittare della spesa per farsi due passi nel quartiere, magari parlando anche con qualcuno. Ancora ieri, nonostante i 3 morti nel mio quartiere, altri 2 vecchi a parlare fuori casa, a pochissima distanza e un conoscente ne ha fotografati 3 sulle panchine del centro, rigorosamente senza mascherina.
La maggior parte di quei 40% di telefonini usciti di casa, non è gente costretta a farlo, basta fare 2 conti per scoprire che almeno la metà di quelli col lavoro non centra una mazza: il 40% è giusto la percentuale di popolazione lavorativa.
Ma quanti lavorano adesso, specie a milano dove hanno fatto i controlli? Forse il 20%.
Se un medico di terapia intensiva stremato dai turni e dalle morti mi prega di rimane a casa perché rischiamo un'ecatombe peggiore di una guerra... io RESTO A CASA!
E francamente mi stupisco che ci sia anche bisogno di dibatterne!