Ieri si sono i primi campionati del mondo UCI di e-mountain bike a Mont-Sainte-Anne, in Canada. Il vincitore fra gli uomini è il ventitreenne sudafricano Alan Hatherly, terzo il super favorito Julien Absalon. Il primo italiano è stato Fontana, sesto.

Solo otto le donne al via, fra cui si impone la svizzera Nathalie Schnitter.



Vince Loic Bruni, vince Specialized o vince l'accoppiata dei due?
Se nel "muscolare" fosse solo l'UOMO a vincere...il giorno dopo non ci sarebbe nessuna squadra ufficiale e nessuno sponsor.
Il fatto è che bisogna capire il perimetro di questo nuovo sport e accettarne le diversità.
Non ci sarà più solo la "forza" del biker ma anche quella del motore.
Non ci sarà più solo la "resistenza" del biker ma anche la capacità della batteria.
Detto questo (che già ne fa uno sport nuovo e diverso) la competizione ed i valori saranno messi in gioco comunque e l'agonismo non mancherà di entusiasmare.
D'altronde , non mi ricordosu quale motore, ma settando semplicemente il computer di bordo(?) sulla ruota da 27.5 e usando la 29 gia' ottieni + velocita' senza taroccare niente.o sbaglio??
Prima di ogni gara il team porta le bici in verifica
La bici viene messa al banco a rulli per verificare che il motore stacchi a 25kmh precisi: ovvio che vanno stabilite le condizioni di prova e trovato il modo di collegare qualcosa ai motori per vedere quando staccano.
Poi la bici è punzonata: motore, tutte le prese che accedono all'elettronica, disattivati eventuali bluetooth, segnati tipo di cerchi, gomme, trasmissione.
A quel punto fare i furbi diventa più complicato