Non lasciamo immondizia nella natura!

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Non riesco proprio a capire come si possa arrivare ad un passo alpino a quota 2600 metri, con gli ultimi 300 metri di dislivello da fare a spinta, e lasciare gli involucri vuoti dei gel presso il palo segnaletico del passo stesso. La maleducazione di persone del genere va oltre l’umana comprensione, anche perché, come si sono portati i gel fino a quassù, avrebbero potuto portarsi l’immondizia giù in valle. E non mi si venga a dire che “Eh ma si sporcava la maglia“, perché tanto quella maglia va diretta in lavatrice una volta che si torna alla base.

Poi si pontifica tanto di ecologia, cambiamento climatico, risparmio energetico, ma se le persone con cui condividiamo questo mondo riescono ad essere così incivili, di cosa stiamo parlando? Quale educazione avranno mai ricevuto dai loro genitori? Saranno probabilmente di quelli che gettano dal finestrino della macchina ogni cosa, tanto a loro cosa gliene frega?

Come capite sono incazzato. Spero proprio che vedano questo video qui sul Mag, su IG o su Youtube. Chissà, potrebbero cambiare, ma non credo proprio.

Commenti

  1. Vins213:

    capisco tantissimo l'incazzatura, è casa nostra diosanto...quando leggo anche 'meritiamo l'estinzione' sono pure in disaccordo, perché io nel mio piccolo mi impegno, ma poi ce ne sono 10 che se ne fregano...quindi LORO meritano l'estinzione

    per non parlare dei fenomeni che fumano e gettano cicche post-escursione, avessi la possibilità infilerei le cicche gettate nel culo dei fumatori
    Giardino condominiale di pochi mq, erba sempre tenuta bassa e ben tenuta. Come cavolo è che ci sono un paio di fumatori deficienti che non capiscono le conseguenze di buttare un paio di cicche al giorno nel prato???

    Dopo un paio di avvisi sia pubblici che privati, le cicce sono state rastrellate e raccolte e quindi buttate sui tappettini dei due soggetti. Questione risolta.
  2. se ho almeno i guanti da mtb e la spazzatura é dí dimensioni umane la raccolgo e la porto a casa… facevo così anche quando giocavo a softair…chissà che finisca in paradiso ma non credo :joy:
  3. azetaelle:

    Come non darti ragione. Io aggiungerei però un'altra cosa: fuori dai bike park (dove si presume ci sia qualcuno che fa manutenzione) evitate di bloccare le ruote in tutte le curve, di tagliare i tornanti dei sentieri passando attraverso prati e cespugli, di sgommare a più non posso. Già la montagna è in un equilibrio precario, già il cambiamento climatico ci sta mettendo molto del suo per rendere i sentieri impraticabili, ci mancano solo gli Attila della discesa per facilitargli il compito. Passa uno, passano dieci, passano cento, e il sentiero si è trasformato in un canale.
    Vedo che sei a Livigno...proprio lì ci sono diversi sentieri che presentano il segno del passaggio di questi somari.
    Perché non sai quante volte nei 3 sentieri che faccio mi ritrovo davanti imbevilli con moto da cros a manetta che sembrano dei veri scavafossi o moto d'acqua da quanta terra alzano.
    Una volta ho mostrato pure il video ad un responsabile del parco colli, nonostante si vedessero bene le targhe hanno detto che se non li trovano non possono farci niente....
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