yura
Ebiker grandiosus
Siccome il "relatore titolare" è un lazzarone, faccio io il lavoro sporco...

Era da tanto che il Barone delle Orobie mi parlava di questo itinerario "è un giro della Madonna che piacerà di sicuro a un minchione come te", in realtà io avevo in programma di fare un giretto qui in zona per non alzarmi presto e per non fare troppi km...come non detto, è stato sufficiente mandare un messaggio possibilista che il @bracchetto scout tra un potafiga ma sei cretino? dai ostia, va che è un giro della Madonna ne... e qualche altro insulto a caso mi convoca: la meta è il rifugio Tagliaferri, il più alto delle Orobie.
Sentendo la sua descrizione e leggendo le varie relazioni mi ero già fatto l'idea che non fosse proprio una passeggiatina da merenderos del pedale, ed in effetti si è rilevato molto "esigente".
Andiamo con ordine.
Partiamo da Ronco in Val di Scalve e passando per Schilpario raggiungiamo il passo del Vivione su asfalto poco trafficato.
Qui si lascia la strada per seguire una mulattiera che sembra disegnata per le E-bike, una delle salite più piacevoli che abbia mai fatto, pare sia stata sistemata recentemente, e direi che hanno fatto un ottimo lavoro senza sconvolgere il sentiero originale.
Raggiungiamo così il Passo del Gatto
Da qui si perdono qualche decina di metri di dislivello scendendo facilmente in un ambiente fantastico per dirigersi al Passo del Venerocolo passando tra vari laghetti.
Da questo punto in poi le cose cambiano: il sentiero si infila sul fianco del ripido pendio ed il cartello che lo classifica per Escursionisti Esperti non lascia spazio ad interpretazioni.
Ci sono diversi tratti esposti e le catene non è che aiutino molto avendo le bici a fianco.
In un paio di tratti (brevi) ci aiutiamo a vicenda per passarci i mezzi.
Incredibilmente anche in questo pezzo si riescono a pedalare dei bei tratti, anche se l'esposizione è sempre tanta quindi antenne dritte e occhio a non toccare pedali e manubrio.
Si passano altri due passi da cui si potrebbe scendere in Valtellina: il Passo di Demignone e poi quello di Vò.
Con un ultimo tratto il leggera discesa e senza con difficoltà minori si raggiunge così il Rifugio, oggi stranamente chiuso.
Panino più buono del Mondo e giù, dopo un paio di punti da fare a piedi nel primo tratto, cominciano 1200 mt. negativi di discesa entusiasmante, non c'è un metro brutto, prima tecnica, poi più veloce, poi ancora tecnica...arriviamo all' auto e ci tuffiamo nella fontana felici come bambini !!!
Ancora Grazie AmicoMio, è sempre un piacere girare con un pirla come te !
P.s. Stay tuned, seguirà video raissunto
Era da tanto che il Barone delle Orobie mi parlava di questo itinerario "è un giro della Madonna che piacerà di sicuro a un minchione come te", in realtà io avevo in programma di fare un giretto qui in zona per non alzarmi presto e per non fare troppi km...come non detto, è stato sufficiente mandare un messaggio possibilista che il @bracchetto scout tra un potafiga ma sei cretino? dai ostia, va che è un giro della Madonna ne... e qualche altro insulto a caso mi convoca: la meta è il rifugio Tagliaferri, il più alto delle Orobie.
Sentendo la sua descrizione e leggendo le varie relazioni mi ero già fatto l'idea che non fosse proprio una passeggiatina da merenderos del pedale, ed in effetti si è rilevato molto "esigente".
Andiamo con ordine.
Partiamo da Ronco in Val di Scalve e passando per Schilpario raggiungiamo il passo del Vivione su asfalto poco trafficato.
Qui si lascia la strada per seguire una mulattiera che sembra disegnata per le E-bike, una delle salite più piacevoli che abbia mai fatto, pare sia stata sistemata recentemente, e direi che hanno fatto un ottimo lavoro senza sconvolgere il sentiero originale.
Raggiungiamo così il Passo del Gatto
Da qui si perdono qualche decina di metri di dislivello scendendo facilmente in un ambiente fantastico per dirigersi al Passo del Venerocolo passando tra vari laghetti.
Da questo punto in poi le cose cambiano: il sentiero si infila sul fianco del ripido pendio ed il cartello che lo classifica per Escursionisti Esperti non lascia spazio ad interpretazioni.
Ci sono diversi tratti esposti e le catene non è che aiutino molto avendo le bici a fianco.
In un paio di tratti (brevi) ci aiutiamo a vicenda per passarci i mezzi.
Incredibilmente anche in questo pezzo si riescono a pedalare dei bei tratti, anche se l'esposizione è sempre tanta quindi antenne dritte e occhio a non toccare pedali e manubrio.
Si passano altri due passi da cui si potrebbe scendere in Valtellina: il Passo di Demignone e poi quello di Vò.
Con un ultimo tratto il leggera discesa e senza con difficoltà minori si raggiunge così il Rifugio, oggi stranamente chiuso.
Panino più buono del Mondo e giù, dopo un paio di punti da fare a piedi nel primo tratto, cominciano 1200 mt. negativi di discesa entusiasmante, non c'è un metro brutto, prima tecnica, poi più veloce, poi ancora tecnica...arriviamo all' auto e ci tuffiamo nella fontana felici come bambini !!!
Ancora Grazie AmicoMio, è sempre un piacere girare con un pirla come te !
P.s. Stay tuned, seguirà video raissunto













