A cosa serve l’Ebike?

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Serve veramente l’ebike per girare per i monti o in certi frangenti è solo un peso inutile?

Traccia GPS del giro.

Commenti

  1. molti commenti (anche nel video) parlano di “allenamento”. Cosa si intende per allenamento? Se si intende un migliorare le prestazioni, credo che chi si vanta di prestazioni in emtb abbia qualche problema di ego. Se si intende la possibilità di fare giri che altrimenti per vari motivi non riuscirebbero a fare, allora va bene e secondo me ha senso parlare di emtb. Poi c’è chi viene dalla moto, a queste persone frega zero dell’essere “ciclista” e hanno una mentalità diversa, con tutto quello che significa.
    Quindi la emtb ha senso sempre? Certo, dipende dal grado di prestanza fisica personale e da ciò che piace fare.
    L’importante è non rompersi le scatole a vicenda e nemmeno romperle a chi fa trekking.
    Certo, quando sento chiedere “oggi ho fatto 25km con 500 D+, secondo voi ho consumato troppa batteria?”, la risatina scappa. Come mi scappa quando il problema è che non si hanno 100nm ma “solo 85nm”.
  2. savutdame:

    Certo, quando sento chiedere “oggi ho fatto 25km con 500 D+, secondo voi ho consumato troppa batteria?”, la risatina scappa. Come mi scappa quando il problema è che non si hanno 100nm ma “solo 85nm”.
    Per abbassare il rapporto peso/potenza a molti basterebbe lavorare un po' sul numeratore...
  3. mauri88mtb:

    Vedi , non è che le persone che hanno le tue stesse capacità tecniche e atletiche sono le sole e uniche persone che hanno diritto a percorrere i trail ... i trail non sono delle pistine di un bike park , sono trail , il diritto di percorrerli , finche insistono su un terreno demaniale , è di tutti . Detta come è stata detta sembra quasi che l'attività di ciclista /elettrociclista su MTB possa essere appannaggio solo di coloro che la vivono e intendo come sport, non come esplorazione del territorio etc. Poi , se il tuo "lamento " vuole stigmatizzare il fatto di trovare sempre principianti totali in mezzo a trail contrassegnato come difficil i( o nero o s3.s4 etc) , questo è un altro discorso. Anche nelle piste da sci capita talvolta di trovarne , ma in quel caso spesso l'ampiezza della pista consente di gestire meglio questa convivenza tra l'esperto che vorrebbe spararsi a foco la discesa e l'ignaro sciatore principiante che a sopravvalutato le sue capacità. La natura del bosco e dei trail però è tale che quand'anche nei trail si trovassero solo persone la cui preparazione fosse adeguata a percorrere quel tipo di trail , un normale e ordinario principio di precauzione dovrebbe indurci a non strafare e ad essere sempre in controllo della nostra bici qualora si presentasse un ostacolo , esattamente come potrebbe capitare durante un giro in moto con gli amici lungo i passi montani o in una sessione in pista a magione o misano. Tu ritieni che la convivenza che sia diventata più complicata , posso capirlo , prima ne fruivano in pochi , ora ne fruiamo in molti , ma è giusto sia così perche la montagna è di tutti e , soprattutto , è di coloro che la amano .....
    Ma assolutamente, sono d'accordo con quello che dici ed è il fulcro del mio messaggio perché non parlo esclusivamente di capacità tecnica, bensì anche di consapevolezza e rispetto, due concetti che dovrebbero valere sia per se stessi, sia per quello che ci circonda.

    Non sono una di quelle persone che o vai giù a tutta o te ne stai a casa anzi, se vai al tuo ritmo, ti diverti e te ne torni a casa soddisfatto, ma ben venga così.

    Come hai detto anche te il problema sono le persone che non dovrebbero stare su certi trail più complessi diventando, prima di tutto, sono un pericolo per loro stessi e questo è un problema di consapevolezza.

    Consapevolezza completamente inesistente perché con queste schiacciasassi da 25kg pensano di poter fare qualsiasi cosa e invece...
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