Le mie previsioni per il 2026

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Piccola premessa: il video di Capodanno uscirà stasera, ma ve lo potete guarda con calma domani, così siete tutti belli rilassati e rintronati dopo il festone, oppure belli soddisfatti dopo il primo giro dell’anno che vi permetterà di accumulare preziosi punti per il nostro Challenge delle Feste e la Winter Cup.

Guardiamo ora nella sfera di cristallo e vediamo cosa ci potrebbe riservare il 2026.

Ebike ed Avinox

Il 2026 sarà l’anno della consacrazione definitiva dell’Avinox, perché anche dei marchi occidentali molto conosciuti monteranno questo sistema sulle loro ebike. È innegabile che i Cinesi abbiano dato un grande scossone al mondo elettrico, e personalmente sono molto curioso di vedere come Bosch risponderà, se risponderà o se invece preferirà andarci con i piedi di piombo, in piena tradizione tedesca. Il loro prodotto è ottimo, ma è indubbio che Avinox abbia una marcia in più, soprattutto in materia di software e velocità nel rilasciare nuovi update.

Mi spiace mettere le ebike come primo argomento di questo articolo, perché sono dell’opinione che abbiano distrutto la mountain bike intesa come sport. Ne abbiamo parlato a lungo qui e non voglio tornare sull’argomento, ma è veramente difficile vedere delle novità di spicco nel 2026 che riguardino le bici, a parte quella del prossimo paragrafo.

Le 32 pollici

I marchi di MTB hanno quella velata tendenza di fare cartello, o perlomeno di mettersi d’accordo dietro le quinte. Ne abbiamo avuto la prova quando hanno praticamente costretto tutti a passare alle ruote da 27.5″ e 29″. Il risultato, in quel caso, è stato di avere delle bici che alla lunga si sono rivelate più performanti e divertenti, ma si può dire la stessa cosa di quello che sta per succedere con le 32 pollici?

È sicuro come l’oro che il 2026 vedrà tanti atleti di coppa del mondo di XC in sella ad una MTB con i ruotoni da 32″. Purtroppo per la aziende, ormai le bici da XC si vendono poco, quindi non capisco il senso di riempirsi i già pieni magazzini di nuovi telai, ruote, gomme, sospensioni, sperando di invertire il trend negativo di mercato che abbiamo visto negli ultimi anni.

Senza contare che le 32″ hanno un senso per biker di una certa statura.

Il mercato in crisi

È da anni che si ripete il ritornello “arriva la primavera“, nel senso che la crisi del mercato bici finirà a breve. Non vedo nessun cambiamento all’orizzonte che spinga all’ottimismo, a dire il vero. La situazione macroeconomica è sotto gli occhi di tutti ogni giorno, con una classe media sempre più povera. Quella dei prezzi dei prodotti che ci interessano in ambito MTB è tuttora assurda: i listini sono sempre troppo alti, cosa che richiede una scontistica massiccia pochi mesi dopo aver presentato il nuovo prodotto (che non sia una Ebike con Avinox o una Colnago).

Sembra quasi che le aziende aspettino il passaggio della bufera, convinte che tutto tornerà come prima. Dalla mia sfera di cristallo vedo però che niente tornerà come prima, perché ormai la competizione è cambiata, vedi marchi cinesi con sempre più prodotti venduti direttamente a prezzi competitivi, e le strutture aziendali occidentali rimangono tutt’ora troppo grandi e costose.

Ma si pedala!

Una nota positiva viene dall’invariata voglia di pedalare, se non altro nella fascia d’età 40-60 anni. Lo vedo dal grande interesse per nuovi itinerari e da quante attività vengono caricate giornalmente sul nostro Training Camp, oltre che al trend sempre più marcato dei giri rilassati in gravel, magari di più giorni. E alla fine, per noi, è quello che conta: muoversi, divertirsi in bici, scambiarci opinioni e tenerci attivi. Il resto sono dettagli su cui magari ci scanniamo nei forum, ma che non cambiano la nostra voglia di pedalare.

Buon 2026 a tutti!

Commenti

  1. Buon Anno anche a te e a tutti i Forumendoli, e speriamo che il 2026 ciclisticamente sia migliore di quanto da te (e da un pò tutti!) temuto!
    Vedremo se l'avvento dei Cinesi darà un'ulteriore scossa al mercato, anche se in realtà non vedo da loro nessun particolare prezzaccio sui loro attuali prodotti, anche perchè al di là del costo del telaio, la componentistica è quella per tutti e di conseguenza loro la pagano come (e forse di più) i vari marchi occidentali.
  2. Per il 2026 sto valutando il passaggio a eMTB , e già pedalo ancora una MTB tradizionale e sono convinto che una eMTB mi permetterà di fare qualche giro in più visto il poco tempo disponibile.
    La cosa che mi frena è proprio il fermento del mondo elettrico causato dai nuovi motori sempre più piccoli e potenti e batterie sempre più capienti anche se per le mie esigenze una 600w basta e avanza e se Avinox è certamente un riferimento anche Bosch non è da meno x cui un eventuale acquisto sarà dettato dal rapporto qualità prezzo e telaio/geometrie. I cinesi hanno dato sicuramente una scossa al mercato ma per me i loro prezzi non sono poi molto più bassi di molti altri marchi e per ora non hanno ancora un’offerta di bici che soddisfi tutti ma conoscendo la velocità con cui aggrediscono i mercati negli ultimi anni è solo questione di tempo e non mi stupirei che prima o poi qualche marchio esca con trasmissioni e forke/ammo per il mondo bici , qualcosa hanno già e secondo me è solo questione di proporre prodotti con dietro qualche marchio già conosciuto come lo è stato per Avinox con DJI il che ha aiutato a ridurre drasticamente dubbi di molti che conoscevano il marchio per prodotti validi. Certo spero che il mondo occidentale si svegli poiche’ in molti settori oltre ad introdurre regole controproducenti si sta muovendo alla velocità di un bradipo , forse servirebbero meno chiacchiere e più fatti.
    Buon Anno a tutti
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