Ehi
@marco , questo si che è un post acchiappaclick!!
Comunque le motivazioni per cui si è passati dalle analogiche alle digitali come si evince da queste 4 pagine, sono relativamente tutte uguali, anch'io causa qualche caduta di troppo (con la BDC più che con la MTB) sono stato costretto mio malgrado a passare al lato elettrico della forza (che per fortuna esiste!!), probabilmente fra i primi a farlo.
Comunque ricordo che quando andavo in BDC senza pretese di risultato, ma principalmente come sfida con me stesso, facendo le granfondo, arrivavo ad un certo punto che speravo che diluviasse per fermarmi un pò, e quando con il mio gruppo ci siamo messi ad alternare la bdc con le uscite in mtb, ci siamo siamo accorti che ci si divertiva, faticando, ma senza il patema della velocità media o delle frequenze cardio. Ancora adesso (a 60 anni) continuo ad allenarmi blandamente con la bdc durante la settimana, e poi nei WE si prende la EMTB ci si diverte, sia in salita che in discesa, però rimango uno di quelli che amano faticare; io tutt'ora mi rifiuto di fare risalite meccanizzate, anche su asfalto la salita me la voglio sudare e per quanto possibile usando poco motore. La mia sfida attuale è arrivare a fine giro con la maggior carica di batteria possibile (oltre a portare a casa tutte le ossa intatte!!), certo, quando non ne posso più so di avere a disposizione un motore che mi permetterà di arrivare senza morire, e questa è la grossa differenza di chi usa la mtb, li c'è da allenarsi molto di più e sapersi gestire molto bene, perchè su tanti giri non ci sono scappatoie, c'è da fare solo con le proprie gambe.
Ho fatto un paio di cicloraduni dalle mie parti quest'estate, giri pedalati direi da XC, e ho visto che di gente con le mtb tradizionali ce n'era, come vedo che di giovanissimi (8-10 anni) che si iscrivono a squadre per fortuna ce ne sono, bisognerà poi capire se crescendo continueranno cosi, io spero di si, per passare alle emtb di tempo ne avranno quando saranno un pò più anzianotti!!