Sistema Avinox M2S

SandroRiz

Ebiker specialissimus
15 Settembre 2016
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Amflow PX Pro
Ho provato ma evidentemente i file non vengono esposti.
Ma perché un cavo USB-C to USB-C non dovrebbe funzionare?
così mi aveva scritto tempo fa il supporto ufficiale...

l'AI mi dice che potrebbe essere un problema di role negotiation...

Il display Avinox non è una semplice periferica USB-C passiva: può avere un comportamento dual-role o comunque una logica sui pin CC pensata anche per erogare alimentazione. Quando colleghi:

PC USB-C ↔ USB-C Avinox

entrambi i lati devono stabilire tramite CC1/CC2 chi sarà Source/Sink e DFP/UFP. Se il firmware/hardware Avinox non entra correttamente nella modalità USB device/UFP richiesta per esporre il filesystem al PC, l'enumerazione MSC non parte.

Con invece:

PC USB-A → USB-C Avinox

la situazione diventa molto meno ambigua. La USB-A identifica inequivocabilmente il PC come lato host; il cavo A→C presenta inoltre sul lato C la terminazione prevista per indicare una sorgente USB legacy. In pratica il display non deve “negoziare con un altro USB-C” nello stesso modo e può entrare direttamente nella modalità periferica prevista dal firmware.



DJI/Avinox vende perfino un cavo USB-C↔USB-C specifico per alimentare dispositivi esterni, ad esempio uno smartphone, dal display. Quindi la porta del display è certamente capace di comportarsi almeno in alcuni casi da USB-C source/host lato alimentazione
Quindi Avinox → smartphone: C↔C è previsto ufficialmente.
PC → Avinox mass storage/service: se DJI prescrive A↔C, probabilmente sta usando proprio il tipo di cavo come metodo per forzare un ruolo preciso.
 

sescot

Ebiker velocibus
11 Novembre 2020
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Ivrea
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BH Xtep carbon lynx pro 6s
Mi riferisco al display che credo sia uguale per tutti i modelli. Se siete fanatici della protezione dello schermo, vi consiglio questo vetro.
È vetro, non pellicola, e non costa 16€ come quello specifico in vendita nei negozi online.
Ne avete 3, potete incollarne uno storto e rompere l'altro...
La pellicola l'ho provata, non aderiva.
Ovvio che la misura di questo per cam è identica al ns display.
 

gil46

Ebiker specialissimus
24 Gennaio 2020
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Orbea Wild
Forse sui centomila post del sisrema avinox, che non ho avuto modo di leggerli tutti, gia' ne e' stato discisso ma con il motore di ricerca non ho trovato nulla , chiedevo come funziona il passaggio dati da bici a app, per esempio con specy c'era un tasto per azzerare i dato di viaggio e autmaticamente dopo qualche minuto trovavi la traccia sull'app oppure dall'app c'era modo di bloccare il giro, qui non trovo niente si cio. Il giro di domenica probabilmente me lo ha scaricato quando nel pomeriggio ho riacceso la bici per settare alcuni parametri, quello di ieri spenta la bici e non l'ho piu' riacceso non lo trovo. Credo che anche qui ci sia un tasto o sulla bici o sull'app per poter scaricare le traccie, non vogli credere che bisogna riaccendere la bici.
 

OBIKE

Ebiker pedalantibus
17 Dicembre 2020
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NESSUNA
Forse sui centomila post del sisrema avinox, che non ho avuto modo di leggerli tutti, gia' ne e' stato discisso ma con il motore di ricerca non ho trovato nulla , chiedevo come funziona il passaggio dati da bici a app, per esempio con specy c'era un tasto per azzerare i dato di viaggio e autmaticamente dopo qualche minuto trovavi la traccia sull'app oppure dall'app c'era modo di bloccare il giro, qui non trovo niente si cio. Il giro di domenica probabilmente me lo ha scaricato quando nel pomeriggio ho riacceso la bici per settare alcuni parametri, quello di ieri spenta la bici e non l'ho piu' riacceso non lo trovo. Credo che anche qui ci sia un tasto o sulla bici o sull'app per poter scaricare le traccie, non vogli credere che bisogna riaccendere la bici.

Vai su App Avinox dove ci sono le 3 linee in basso. Apri e trovi tutti i giri ma devi connettere la bici per scaricarli, cliccando sopra al giro che ti interessa. Puoi farlo a fine giro. Una volta scaricato su app se hai collegato Strava o Komoot te li carica in automatico e puoi scaricare il file GPX. Altrimenti vedi tutti i dati con i vari grafici direttamente sull'App. Se colleghi Komoot puoi scaricare anche altri GPX da usare come navigatore sul display.

Avevo letto che @marco aveva chiesto di collegare anche Training Camp ma non so se è stato possibile.
 
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basel

Ebiker potentibus
21 Settembre 2016
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PR Pro Amflow
Dopo 433 km macinati in due settimane di vacanza su percorsi decisamente probanti — tra Tremalzo, Monte Baldo, Brentonico e Fai della Paganella — mi sento di dire a cuore aperto che la bici vale assolutamente tutti i soldi spesi. Venendo dalla Levo che per ora tengo, il confronto sul campo mette in luce (secondo il mio dilettantistico parere) diversi aspetti interessanti tra ciclistica e componentistica. Altezza da terra e movimento centrale: Nota decisamente positiva per la luce da terra: la Amflow è bella alta e la frequenza con cui si picchiano i pedali su rocce e radici è nettamente inferiore rispetto alla Levo; anche la corona da 38 non sembra troppo a rischio. Ciclistica e guidabilità: Rispetto alla Levo trovo l'anteriore meno preciso. Nello stretto e sul veloce faccio più fatica a sentire il limite. Comportamento sullo sconnesso: Sullo scassato veloce, in presenza di dossi o buche in sequenza, la bici saltella mica male. Nonostante abbia regolato sospensioni (sag, compressioni, ritorni) e pressioni gomme fino allo sfinimento, la tendenza al rimbalzo resta marcata. Gomme (Schwalbe Radial): Al momento non riesco ancora a decifrarle del tutto. Se al retrotreno il comportamento è perfetto per trazione e assorbimento, davanti non mi trasmettono ancora quella precisione chirurgica che vorrei. Impianto frenante: I Gustav PRO frenano bene e hanno potenza, ma richiedono di schiacciare molto di più la leva rispetto ai Maven che hanno un attacco più pronto e richiedono meno sforzo fisico sulle dita. Reggisella telescopico: Nota di demerito per la velocità di risalita del telescopico: è decisamente lento a tornare su e nell'uso dinamico/continuo dà parecchio fastidio. Cockpit: Per cucirmela meglio addosso ho iniziato tagliando il manubrio di 2 cm, migliorando l'impostazione di guida. Finiture e minuterie di serie: Su alcuni dettagli si è risparmiato decisamente troppo. La leva del remoto del telescopico è fragilissima (si è rotta praticamente subito), mentre le manopole di serie erano di qualità talmente economica che le ho sostituite al volo. Cover batteria: Nota dolente sulla tenuta dei serraggi/ganci: ho perso la cover originale lungo il percorso ed è stata schiacciata e distrutta dai rider che mi seguivano. In attesa del riapprovvigionamento del ricambio l'ho dovuta ricostruire artigianalmente.

Cover.JPG

In sintesi il retrotreno e luce da terra promossi a pieni voti, mentre l'avantreno e alcuni dettagli di componentistica richiedono ancora un po' di affinamento per raggiungere il feeling che ho sulla Levo.

Passiamo ora al capitolo motore, perché qui c'è davvero da rimanere a bocca aperta: vince a mani basse rispetto al Brose della Levo. La spinta dell'unità Avinox M2S è semplicemente impressionante: spinge forte, sempre e in qualsiasi condizione, con una progressione e una riserva di coppia che sulla Levo ci si sogna. La vera magia, però, sta nell'erogazione e nel controllo della potenza: Trazione chirurgica: Credo grazie al lavoro della ruota fonica e della gestione elettronica della coppia, non ho mai avvertito una sola sgommata in trazione, nemmeno sulle salite più ripide o sui fondi viscidi e smossi di Tremalzo e del Baldo. Scarico a terra della potenza: Dove con l’altra si rischia continuamente di far spinnare il posteriore o perdere aderenza, l'Avinox incolla la gomma a terra e scarica tutti i Watt in avanzamento puro. Progressione ed erogazione: Sotto questo aspetto l'Avinox è indietro anni luce rispetto alla Levo. La Levo è una bici concepita "per ciclisti": quasi non ti accorgi nemmeno di avere un motore sotto, ti asseconda in modo garbato, fluido e proporzionale a quanto spingi sui pedali. L'Avinox invece spinge, punto! Risulta molto più diretto, quasi "brutale" e con un comportamento decisamente più ON/OFF rispetto alla linearità della Levo anche se finora la cinese l'ho provata nelle mappe standard e devo ancora testare per bene la modalità Auto, che potrebbe ammorbidire e rendere più progressivo l'intervento dell'assistenza.

Chiudiamo l'analisi con il capitolo batteria ed autonomia: qui il giudizio è estremamente positivo, l'autonomia è semplicemente straordinaria.
Durante le uscite ho voluto fare un test sul campo per capire la gestione della carica e verificare quanto effettivamente dura sul passo: La particolarità del "100%": Ho notato una curiosità sul primo punto percentuale: il passaggio dal 100% al 99% richiede un tempo e una percorrenza lunghissimi, come se l'accumulatore avesse un "overcharge" virtuale attorno al 103/104% come la Tesla quando segna 100%. Ho iniziato il giro tenendo volutamente la modalità Eco per vedere il consumo teorico: dopo 30 km. e 160 m D+ la batteria era ancora all'83%! A quel punto sono passato in Trail (dove la fatica diventa praticamente e davvero zero) per godermi il saliscendi della zona del Garda Bresciano. Risultato finale: 85 km complessivi e 1000 m di dislivello positivo, chiudendo il giro con il 2% di carica residua. Un dettaglio importante da segnalare per chi la usa è il comportamento al limite della carica; quando la batteria scende sotto il 5%, il sistema credo vada in modalità protezione: anche se impostate in Turbo, la spinta del motore viene limitata e risulta paragonabile alla modalità Eco; la Levo arriva al 0% senza limiti e poi si spegne.

Sirmio_Salo.JPG

Ora finite le vacanze tornerò a fare il ciclista della Domenica su e giù per le mura di Città Alta e i sassi della Maresana; pota …
 

gil46

Ebiker specialissimus
24 Gennaio 2020
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Orbea Wild
Vai su App Avinox dove ci sono le 3 linee in basso. Apri e trovi tutti i giri ma devi connettere la bici per scaricarli, cliccando sopra al giro che ti interessa. Puoi farlo a fine giro. Una volta scaricato su app se hai collegato Strava o Komoot te li carica in automatico e puoi scaricare il file GPX. Altrimenti vedi tutti i dati con i vari grafici direttamente sull'App. Se colleghi Komoot puoi scaricare anche altri GPX da usare come navigatore sul display.

Avevo letto che @marco aveva chiesto di collegare anche Training Camp ma non so se è stato possibile.
Gtazie pero' fino a li ci ero arrivato, il mip problema e'come fermare il girp e far comaprire la traccia sull'app. L'altro giorno mo e' comparsa solo quando ho riacceso la bici e sono sicuro che c' e' un pasaaggio che salto . Voo come fate? Grazie
 

OBIKE

Ebiker pedalantibus
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NESSUNA
Gtazie pero' fino a li ci ero arrivato, il mip problema e'come fermare il girp e far comaprire la traccia sull'app. L'altro giorno mo e' comparsa solo quando ho riacceso la bici e sono sicuro che c' e' un pasaaggio che salto . Voo come fate? Grazie

Come spiegato prima. Devi cliccare sul giro che vedi nell'App Avinox e te lo scaria con la bici collegata.
 
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SandroRiz

Ebiker specialissimus
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Amflow PX Pro
se metti in modalità Manual, nell'ultima schermata fai partire e stoppare il giro a tuo piacimento (ultima schermata del display icona di play, stop o pausa)

Se metti in Auto non lo so... prob. ha dei default per cui dopo un tot lui la chiude (o al cambio di giorno... boh!)
 
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gil46

Ebiker specialissimus
24 Gennaio 2020
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Dopo 433 km macinati in due settimane di vacanza su percorsi decisamente probanti — tra Tremalzo, Monte Baldo, Brentonico e Fai della Paganella — mi sento di dire a cuore aperto che la bici vale assolutamente tutti i soldi spesi. Venendo dalla Levo che per ora tengo, il confronto sul campo mette in luce (secondo il mio dilettantistico parere) diversi aspetti interessanti tra ciclistica e componentistica. Altezza da terra e movimento centrale: Nota decisamente positiva per la luce da terra: la Amflow è bella alta e la frequenza con cui si picchiano i pedali su rocce e radici è nettamente inferiore rispetto alla Levo; anche la corona da 38 non sembra troppo a rischio. Ciclistica e guidabilità: Rispetto alla Levo trovo l'anteriore meno preciso. Nello stretto e sul veloce faccio più fatica a sentire il limite. Comportamento sullo sconnesso: Sullo scassato veloce, in presenza di dossi o buche in sequenza, la bici saltella mica male. Nonostante abbia regolato sospensioni (sag, compressioni, ritorni) e pressioni gomme fino allo sfinimento, la tendenza al rimbalzo resta marcata. Gomme (Schwalbe Radial): Al momento non riesco ancora a decifrarle del tutto. Se al retrotreno il comportamento è perfetto per trazione e assorbimento, davanti non mi trasmettono ancora quella precisione chirurgica che vorrei. Impianto frenante: I Gustav PRO frenano bene e hanno potenza, ma richiedono di schiacciare molto di più la leva rispetto ai Maven che hanno un attacco più pronto e richiedono meno sforzo fisico sulle dita. Reggisella telescopico: Nota di demerito per la velocità di risalita del telescopico: è decisamente lento a tornare su e nell'uso dinamico/continuo dà parecchio fastidio. Cockpit: Per cucirmela meglio addosso ho iniziato tagliando il manubrio di 2 cm, migliorando l'impostazione di guida. Finiture e minuterie di serie: Su alcuni dettagli si è risparmiato decisamente troppo. La leva del remoto del telescopico è fragilissima (si è rotta praticamente subito), mentre le manopole di serie erano di qualità talmente economica che le ho sostituite al volo. Cover batteria: Nota dolente sulla tenuta dei serraggi/ganci: ho perso la cover originale lungo il percorso ed è stata schiacciata e distrutta dai rider che mi seguivano. In attesa del riapprovvigionamento del ricambio l'ho dovuta ricostruire artigianalmente.

Vedi l'allegato 88517

In sintesi il retrotreno e luce da terra promossi a pieni voti, mentre l'avantreno e alcuni dettagli di componentistica richiedono ancora un po' di affinamento per raggiungere il feeling che ho sulla Levo.

Passiamo ora al capitolo motore, perché qui c'è davvero da rimanere a bocca aperta: vince a mani basse rispetto al Brose della Levo. La spinta dell'unità Avinox M2S è semplicemente impressionante: spinge forte, sempre e in qualsiasi condizione, con una progressione e una riserva di coppia che sulla Levo ci si sogna. La vera magia, però, sta nell'erogazione e nel controllo della potenza: Trazione chirurgica: Credo grazie al lavoro della ruota fonica e della gestione elettronica della coppia, non ho mai avvertito una sola sgommata in trazione, nemmeno sulle salite più ripide o sui fondi viscidi e smossi di Tremalzo e del Baldo. Scarico a terra della potenza: Dove con l’altra si rischia continuamente di far spinnare il posteriore o perdere aderenza, l'Avinox incolla la gomma a terra e scarica tutti i Watt in avanzamento puro. Progressione ed erogazione: Sotto questo aspetto l'Avinox è indietro anni luce rispetto alla Levo. La Levo è una bici concepita "per ciclisti": quasi non ti accorgi nemmeno di avere un motore sotto, ti asseconda in modo garbato, fluido e proporzionale a quanto spingi sui pedali. L'Avinox invece spinge, punto! Risulta molto più diretto, quasi "brutale" e con un comportamento decisamente più ON/OFF rispetto alla linearità della Levo anche se finora la cinese l'ho provata nelle mappe standard e devo ancora testare per bene la modalità Auto, che potrebbe ammorbidire e rendere più progressivo l'intervento dell'assistenza.

Chiudiamo l'analisi con il capitolo batteria ed autonomia: qui il giudizio è estremamente positivo, l'autonomia è semplicemente straordinaria.
Durante le uscite ho voluto fare un test sul campo per capire la gestione della carica e verificare quanto effettivamente dura sul passo: La particolarità del "100%": Ho notato una curiosità sul primo punto percentuale: il passaggio dal 100% al 99% richiede un tempo e una percorrenza lunghissimi, come se l'accumulatore avesse un "overcharge" virtuale attorno al 103/104% come la Tesla quando segna 100%. Ho iniziato il giro tenendo volutamente la modalità Eco per vedere il consumo teorico: dopo 30 km. e 160 m D+ la batteria era ancora all'83%! A quel punto sono passato in Trail (dove la fatica diventa praticamente e davvero zero) per godermi il saliscendi della zona del Garda Bresciano. Risultato finale: 85 km complessivi e 1000 m di dislivello positivo, chiudendo il giro con il 2% di carica residua. Un dettaglio importante da segnalare per chi la usa è il comportamento al limite della carica; quando la batteria scende sotto il 5%, il sistema credo vada in modalità protezione: anche se impostate in Turbo, la spinta del motore viene limitata e risulta paragonabile alla modalità Eco; la Levo arriva al 0% senza limiti e poi si spegne.

Vedi l'allegato 88518

Ora finite le vacanze tornerò a fare il ciclista della Domenica su e giù per le mura di Città Alta e i sassi della Maresana; pota …
Essendo passato anchenio da levo gen 4 a avinox m2 s rs (orbea) per il motore e batteria mi trovo d'accordo in tutto tranne per la trazione che io tutta sta differenza con la levo non l'ho avvertita. Cmq ottima recenzione
 
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gil46

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se metti in modalità Manual, nell'ultima schermata fai partire e stoppare il giro a tuo piacimento (ultima schermata del display icona di play, stop o pausa)

Se metti in Auto non lo so... prob. ha dei defualt per cui dopo un tot lui la chiude (o al cambio di giorno...

Esatto, poi click sul giro e te lo scarica.
Cmq ho fatro una prova e se apro l'app con la bici accesa nin mi fa vedere il giro e quinfi non posso scaricarlo. Lo vedo a distanza di tempo e dopp deco riaccendere e fare comendici te
 

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Cmq ho fatro una prova e se apro l'app con la bici accesa nin mi fa vedere il giro e quinfi non posso scaricarlo. Lo vedo a distanza di tempo e dopp deco riaccendere e fare comendici te

Se hai appena finito il giro, aprendo l'App dovrebbe comparire il messaggio di chiudere il giro e scaricare, clicca e procede al download.
 

gil46

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Se hai appena finito il giro, aprendo l'App dovrebbe comparire il messaggio di chiudere il giro e scaricare, clicca e procede al download.
No non minchiede niente e facendo unanricerca sull AI mi dice esattamente che se non apegli la bici il sistema non capischenchenhai finito e non esiste nessun tasto di stop
 

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No non minchiede niente e facendo unanricerca sull AI mi dice esattamente che se non apegli la bici il sistema non capischenchenhai finito e non esiste nessun tasto di stop

Giusto, ma appunto all'interno dell'app c'è la funzione con il messaggio di chiudere e scaricare, senza dover spegnere la bici. Io faccio quasi sempre così se voglio scaricare il giro.
 

gil46

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Bo a me non lo da. Se nin disturbo mi potrestibdire che veraione si appplicazione hai? Mi viene il dubbionche ho scaricato qualcuna obsoleta. Grazie
 

gil46

Ebiker specialissimus
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Cmq ho fatro caso che avendo il garage sotto casa ( nel aenzo che c' e' solo il solaio a dividerli), pur non avendo inserito la sim sulla bici la stessa si collega con 'app del telefono in quasi tutte le stanze quindi credo che possa farlo solo con il bluethott, chiedo agli esperti ma cosi conetti , non connetti non porta ad una scarica abbastanza significativa della bici? Con la specy ero abbituato chenin una settimana al massimo avevo una scarica del 4- 5% con questa ho gia' notato un 2% in poco piu' di 24 ore.
 
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Cmq ho fatro caso che avendo il garage sotto casa ( nel aenzo che c' e' solo il solaio a dividerli), pur non avendo inserito la sim sulla bici la stessa si collega con 'app del telefono in quasi tutte le stanze quindi credo che possa farlo solo con il bluethott, chiedo agli esperti ma cosi conetti , non connetti non porta ad una scarica abbastanza significativa della bici? Con la specy ero abbituato chenin una settimana al massimo avevo una scarica del 4- 5% con questa ho gia' notato un 2% in poco piu' di 24 ore.
Credo sia un tema di BT sempre attivo anche a bike spenta. Anche sulla mia noto quella scarica nelle 24h.
 
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