Leggere che attualmente tutto sembra risolto è un sollievo, come detto nel precedente post va dato riconoscimento a Mahle di essersi impegnata nel risolvere il problema.
Probabilmente l'aggiornamento fatto alla tua unità deve aver sballato totalmente la programmazione oppure deve aver acuito un problema latente.
Purtroppo non uso smart assist per cui non posso fornire termini di paragone ma posso almeno dire che io ( attualmente tutto fila liscio e spero continui così) continuo ad essere soddisfatto di bici e sistema motore.
Torno al titolo di questa discussione.
Come molti possessori di ebike con sistema X20 sanno, con l’ultimo aggiornamento firmware di fine 2025, la potenza di picco è stata incrementata da 250 a 275 W.
Se qualcuno sperava con questo che X20 diventasse un sistema più performante sulle salite ripide, credo rimarrà deluso.
Quello che già si sapeva è che X20 (ed in generale i motori al mozzo ruota) sono soggetti a surriscaldamento su salite ripide, cosa alla quale il controller deve rimediare tagliando la potenza/corrente (per evitare conseguenze peggiori). Il surriscaldamento non è un difetto, ma una conseguenza del fatto che, quando il motore è sotto sforzo prolungato, non riesce a smaltire abbastanza velocemente il calore generato dal passaggio di energia.
Il problema è che ho scoperto, dati di X20 alla mano, che, usando il livello 3 di assistenza (impostato al 100%), già dopo poche centinaia di metri (da 400 a 650 m, in funzione della temperatura iniziale del motore e di quella esterna) il motore X20 raggiunge una temperatura interna di 70 °C, a partire dalla quale la potenza viene di fatto dimezzata. Qui il concetto di sforzo “prolungato” è molto relativo.
Ho preso il caso concreto di una salita (3.6 km all’8,5% medio, con picchi in doppia cifra) da me effettuata nell’ultimo giro: dai dati estratti e convertiti in Excel, si vede (fig. 1) che bastano soli 640 m di salita (meno di 5 minuti alla velocità media di 8,5 km/h) per passare dai 44 °C iniziali di temperatura del motore ai 70 °C che innescano il taglio dell’assistenza.
Quando la temperatura del motore supera i 70 °C, la potenza viene tagliata di circa 30%-35%, per rallentare il surriscaldamento e preservare il motore, che così non arriva mai a superare i 75 °C.
Negli ultimi 3 km della salita (fig. 2), la potenza media erogata dal motore è stata di 143 W (usando L=2/arancio ed L=3/viola in proporzione ca uguali), contro i 284 W dei primi 640 m (quasi tutti fatti con L=3/viola). Il taglio di assistenza (sopra i 70 °C) è applicato anche quando si usa L=2/arancio.
Sicuramente meglio un aiuto di 143 W (che alla ruota sono comunque meno) che niente, ma su salite lunghe e ripide significa che il ciclista ci deve mettere molto del suo, in termini di potenza muscolare, senza fare troppo affidamento sull’assistenza del motore.
Ho verificato che anche in altre salite ripide (dove ricorro al livello 3/viola di assistenza) di altri giri, il comportamento è esattamente lo stesso (anzi nel giro precedente la temperatura di 70 °C viene raggiunta dopo nemmeno 500 m), e questo spiega la sensazione (che ho sempre avuto) di poco aiuto che X20 fornisce in questi casi. O meglio, l’aiuto lo fornisce anche, ma solo per poco tempo.
Non credo che sia un problema del mio motore (che mi è stato sostituito da pochi mesi), perché ho visto lo stesso comportamento con l’X20 precedente.
