Il trattamento Kashima è un trattamento superficiale di anodizzazione brevettato da un’azienda giapponese. È un bagno d’anodizzazione in cui viene, diciamo, raccolto del bisolfuro di molibdeno, un lubrificante solido, all’interno delle porosità dell’alluminio, tramite appunto un trattamentoico di anodizzazione. Il risultato è praticamente uno stelo con del lubrificante solido al suo interno. Il bisolfuro di molibdeno è un materiale che ha un colore solitamente marroncino, che unito insieme al grigio dell’alluminio conferisce al trattamento Kashima questo questa colorazione dorata che è la prima cosa che salta all’occhio di un di un componente di un elemento trattato in questo modo.
I vantaggi di questa tecnologia sono essenzialmente legati a due fattori. In primis, essendo un’anodizzazione dura, il Kashima è più duro e difficile da rigare e danneggiare. Seconda cosa, essendo praticamente autolubrificato, un componente trattato con lo stelo con il Kashima risulta più scorrevole, più scivoloso e questo permette di ridurre gli attriti interni sia sulle guarnizioni sia sulle boccole anche in condizioni di scarsa lubrificazione. Per quanto riguarda il mondo delle sospensioni, quindi il trattamento Kashima serve a migliorare la scorrevolezza dei componenti, gli steli in primis, quindi ridurre gli attritti e rendere la nostra sospensione più morbida.
Serve davvero ed è l’unico modo per avere una scorrevolezza così alta delle sospensioni?

"Ciao Giocody..." (in coro)
Ora faccio I KOM ??? Non saprei, ad occhio direi di NO ...
Però dopo "una vita" con Sospensioni ROCKSHOX, una breve quanto infelice "scappatella" con Ohlins, sono approdato a Fox, in maniera del tutto involontaria avendole trovate di primo montaggio...
Che dire io non ho di che lamentarmi, anzi...
Probabilmente il Kashima é il MARGINAL GAIN per eccellenza, ma il fatto che "porti in dote" (o viceversa) le idrauliche "piu raffinate" crea un "pacchetto" validissimo...
Forcelle che già con la taratura "consigliata" si esprimono molto bene, senza lunghi e laboriosi SetUp, per me é un PLUS che non mi fa rimpiangere gli € spesi...
Ovviamente ho anche il Mono "Kashimato" e pensa Tu... ANCHE il Dropper è "Kashimato"...
Se per il Mono vale il medesimo discorso della Forka...
Onestamente sul Dropper Kashimato ho "qualche riserva" :joy:...
Tanto che pensavo pure di cambiarlo, essendo ormai "abituato" a Dropper "wireless" della "concorrenza"...
Ma "non riesco a toglierlo" perché, a mio parere, il Transfer Factory é un reggisella molto ben realizzato, con giochi pressoché nulli e una "qualità percepita" superiore al ReverbAxs...
I Cura4 "Kashima", li avevo visti e, per quanto possano sembrare la "quint'essenza" del "poserismo", alla fine potrebbero avere un "minimo di logica"...
Sarebbe da verificare se il "trattamento" interessa anche le superfici "non a vista" o quantomeno le sedi dei pistoncini...
I dischi "kashimati" invece, fatico realmente "a capirli" ma considera che volendo qualcuno vende anche Spacer Manubrio KashimaCoat... quindi...
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Come già detto a fare veramente la differenza sulla scorrevolezza di forcelle ed ammortizzatori è la cartuccia idraulica ; aggiungerei anche la disposizione e tipologia delle boccole : se sono sempre ben lubrificate come nelle forcelle upside down potrebbe essere un vantaggio anche se in tale caso le tenute devono essere perfette senza perdite il che potrebbe portare attriti maggiori ?