Mi sa che è ora che mi compro un paio di ghette anti vipera

biker10

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Ne trovo in continuazione quando vado a passeggio, stanno sempre in mezzo alle palle sui sentieri a prendere il sole! :laughing:
ma sei te quello del video? non capirò mai chi si mette a "giocherellare" con le vipere. e poi vengono morsi. :worried:
tanto ucciderle non serve a niente. appena sentono qualche vibrazione scappano subito. personalmente ho molta piu paura delle zecche. :scream: quelle si che rompono le palle.
 

muscolare

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io sarei tornato indietro.

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Per un serpentello? Di solito si levano dai maroni da soli e pure velocemente, se proprio indugiano pigli un ramo lungo quanto basta e li fai spostare. Ci manca solo che rovino il giro per quello.
 

fabio aimar

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Io preferisco essere prudente e se lo incontro, non mi è mai capitato, lo evito così come evito i sentieri pericolosi anche se a volte il navigatore mi ci porta e devo decidere se proseguire o meno , e non è facile prendere una decisione
 

muscolare

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Io preferisco essere prudente e se lo incontro, non mi è mai capitato, lo evito così come evito i sentieri pericolosi anche se a volte il navigatore mi ci porta e devo decidere se proseguire o meno , e non è facile prendere una decisione

Non esistono sentieri non pericolosi in assoluto, se ragionassi così vado a girare ai giardinetti con rotelline laterali che si sa mai. Poi in certi casi in effetti non c'è storia, se incontri sui sentieri roba così

1000117413-jpg.86624


Non resta che la fuga! :)
 

bracchetto scout

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Non esistono sentieri non pericolosi in assoluto, se ragionassi così vado a girare ai giardinetti con rotelline laterali che si sa mai. Poi in certi casi in effetti non c'è storia, se incontri sui sentieri roba così

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Non resta che la fuga! :)
Era meglio se ci mettevi una i ....tutta la vita amico mio :D :D :D :D :D :D .Brakky
 
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Diffusissimo dalle nostre parti, soprattutto in montagna immagino :joy:
stavo scherzando. ma sai che non é mica detto che col cambiamento climatico qualche serpente esotico in futuro non possa trovare il suo habitat anche qui da noi. questa é la risposta che mi ha dato gemini. stavo scherzando ma mica tanto. non vedremo mai il mamba nero ma qualche altro serpente pericoloso magari si soprattutto nel sud italia,

secondo te col cambiamento climatico che sta avvenendo e possibile che in futuro serpenti pericolosi possano trovare il loro habitat anche in italia?


È una domanda molto intelligente e tocca un tema che gli ecologi e gli erpetologi (gli scienziati che studiano i rettili) stanno monitorando con grandissima attenzione.

La risposta breve è: sì, il cambiamento climatico sta modificando gli habitat, ma non nel modo "cinematografico" che potremmo immaginare. Non vedremo mamba neri o cobra invadere le nostre campagne dall'oggi al domani. Il rischio reale in Italia è legato a due dinamiche diverse: lo spostamento delle specie velenose già presenti e la tropicalizzazione che favorisce l'insediamento di specie esotiche fuggite dalla cattività.

Le dinamiche principali che caratterizzano questo fenomeno includono i seguenti aspetti:

1. Le vipere nostrane si spostano (e si incattiviscono i tempi)​

I rettili sono animali a sangue freddo (ectotermi): non possono regolare la temperatura interna e dipendono totalmente dal clima esterno. Con l'innalzamento delle temperature medie:

  • Spostamento verso l'alto: Le vipere italiane (come il Marasso o la Vipera del Corno), che amano il fresco e l'alta quota, stanno progressivamente perdendo il loro habitat in pianura e collina. Sono costrette a migrare a quote sempre più elevate in montagna.
  • Periodi di letargo più brevi: Invece di restare addormentate per tutto l'inverno, le temperature miti fanno sì che le vipere restino attive per più mesi all'anno (a volte anche in pieno inverno al Sud), aumentando statisticamente la probabilità di incontri e morsi con escursionisti o agricoltori.

2. L'effetto "Porta Aperta" per le specie aliene​

Il vero pericolo legato al cambiamento climatico non è il serpente che "arriva da solo nuotando nel Mediterraneo", ma il fatto che l'Italia sta diventando un ambiente accogliente per specie tropicali o subtropicali introdotte dall'uomo.

Se un serpente esotico e pericoloso scappa da un terrario privato, fino a vent'anni fa moriva congelato al primo inverno rigido. Oggi, con inverni sempre più caldi e siccità prolungate (soprattutto in Sicilia, Calabria e Puglia), quel serpente ha ottime possibilità di:

  1. Sopravvivere all'inverno.
  2. Trovare prede e riprodursi.
  3. Creare una popolazione stabile (naturalizzazione).
Un esempio concreto in Europa è già avvenuto nelle isole Canarie (Spagna) con il Serpente del Re della California, introdotto come animale da compagnia e ora diventato una piaga invasiva che sta distruggendo la fauna locale perché ha trovato il clima perfetto.

3. Chi potrebbe colonizzare il Sud Europa?​

Recenti studi epidemiologici e modelli climatici globali (tra cui quelli monitorati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) mostrano che entro il 2050 alcune specie velenose fluttueranno verso latitudini più alte.

Nel bacino del Mediterraneo e nei Balcani, le aree diventeranno sempre più idonee per specie dell'Europa dell'Est o del Medio Oriente che tollerano temperature torride, come il Colubro lacertino (Malpolon monspessulanus), un serpente parzialmente velenoso già presente marginalmente in Liguria e Lampedusa, che potrebbe espandere il suo raggio d'azione.

L'impatto sanitario: Il vero problema futuro non sarà l'aggressività dei serpenti, ma la preparazione medica. Se una specie esotica dovesse stabilizzarsi in un territorio, gli ospedali locali non avrebbero in magazzino gli specifici antidoti (sieri antiofidici) per curare quel morso, trasformando un incidente raro in una seria emergenza medica.
 

Pietro.68

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Non esistono sentieri non pericolosi in assoluto, se ragionassi così vado a girare ai giardinetti con rotelline laterali che si sa mai. Poi in certi casi in effetti non c'è storia, se incontri sui sentieri roba così

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bravo!
questo è il tipo di incontri che ti fa passare la voglia di andare in bici....
ti tocca andare in terapia per superare il trauma..,
zio cagnone!!!!
 
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stavo scherzando. ma sai che non é mica detto che col cambiamento climatico qualche serpente esotico in futuro non possa trovare il suo habitat anche qui da noi. questa é la risposta che mi ha dato gemini. stavo scherzando ma mica tanto. non vedremo mai il mamba nero ma qualche altro serpente pericoloso magari si soprattutto nel sud italia,

secondo te col cambiamento climatico che sta avvenendo e possibile che in futuro serpenti pericolosi possano trovare il loro habitat anche in italia?


È una domanda molto intelligente e tocca un tema che gli ecologi e gli erpetologi (gli scienziati che studiano i rettili) stanno monitorando con grandissima attenzione.

La risposta breve è: sì, il cambiamento climatico sta modificando gli habitat, ma non nel modo "cinematografico" che potremmo immaginare. Non vedremo mamba neri o cobra invadere le nostre campagne dall'oggi al domani. Il rischio reale in Italia è legato a due dinamiche diverse: lo spostamento delle specie velenose già presenti e la tropicalizzazione che favorisce l'insediamento di specie esotiche fuggite dalla cattività.

Le dinamiche principali che caratterizzano questo fenomeno includono i seguenti aspetti:

1. Le vipere nostrane si spostano (e si incattiviscono i tempi)​

I rettili sono animali a sangue freddo (ectotermi): non possono regolare la temperatura interna e dipendono totalmente dal clima esterno. Con l'innalzamento delle temperature medie:

  • Spostamento verso l'alto: Le vipere italiane (come il Marasso o la Vipera del Corno), che amano il fresco e l'alta quota, stanno progressivamente perdendo il loro habitat in pianura e collina. Sono costrette a migrare a quote sempre più elevate in montagna.
  • Periodi di letargo più brevi: Invece di restare addormentate per tutto l'inverno, le temperature miti fanno sì che le vipere restino attive per più mesi all'anno (a volte anche in pieno inverno al Sud), aumentando statisticamente la probabilità di incontri e morsi con escursionisti o agricoltori.

2. L'effetto "Porta Aperta" per le specie aliene​

Il vero pericolo legato al cambiamento climatico non è il serpente che "arriva da solo nuotando nel Mediterraneo", ma il fatto che l'Italia sta diventando un ambiente accogliente per specie tropicali o subtropicali introdotte dall'uomo.

Se un serpente esotico e pericoloso scappa da un terrario privato, fino a vent'anni fa moriva congelato al primo inverno rigido. Oggi, con inverni sempre più caldi e siccità prolungate (soprattutto in Sicilia, Calabria e Puglia), quel serpente ha ottime possibilità di:

  1. Sopravvivere all'inverno.
  2. Trovare prede e riprodursi.
  3. Creare una popolazione stabile (naturalizzazione).
Un esempio concreto in Europa è già avvenuto nelle isole Canarie (Spagna) con il Serpente del Re della California, introdotto come animale da compagnia e ora diventato una piaga invasiva che sta distruggendo la fauna locale perché ha trovato il clima perfetto.

3. Chi potrebbe colonizzare il Sud Europa?​

Recenti studi epidemiologici e modelli climatici globali (tra cui quelli monitorati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) mostrano che entro il 2050 alcune specie velenose fluttueranno verso latitudini più alte.

Nel bacino del Mediterraneo e nei Balcani, le aree diventeranno sempre più idonee per specie dell'Europa dell'Est o del Medio Oriente che tollerano temperature torride, come il Colubro lacertino (Malpolon monspessulanus), un serpente parzialmente velenoso già presente marginalmente in Liguria e Lampedusa, che potrebbe espandere il suo raggio d'azione.
Ma tè [email protected] la morosa/moglie/amante ti dice...stasera facciamo una festina?gli rispondi tipo come sopra? o_O o_O o_O o_O o_O pota dopo il mal di testa nn ê piu una scusa.Brakky
 
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