Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Mag
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Nuovi Messaggi Profilo
Cerca tra i Messaggi Profilo
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Nuovi Messaggi Profilo
New classifieds items
Ultime Attività
New classifieds comments
Mercatino
New items
New comments
Latest reviews
Search classifieds
TrainingCamp
Trailguide
Itinerari
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Nuovi Messaggi Profilo
Cerca tra i Messaggi Profilo
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla Discussione
Dopo il video in cui parlavo sul perché la tua ebike consumi così tanto, ecco una guida su come impostare il Bosch CX5 affinché abbia più autonomia.
Iscriviti al canale se non l'hai ancora fatto
(clicca qui)
.
Forum
EMTB MAG
Magazine
Orbea Wild LT con Avinox (e più di 750 Watt)
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Testo
<blockquote data-quote="Oettam20" data-source="post: 577652" data-attributes="member: 310"><p>Boh, anche perchè tutti gli altri dicono il contrario. <a href="https://enduro-mtb.com/en/orbea-wild-lt-2027-test/" target="_blank">In particolare Enduro-MTB descrive l'esperienza di guida c</a>on <strong>parole completamente opposte a quelle di Bike Store Brescia.</strong></p><p></p><p>Riporto qui la traduzione del testo:</p><p></p><h3>La nuova Orbea Wild LT 2027 sul trail</h3><h4>Come va in salita?</h4><p>Fin dai primi metri, la nuova Orbea Wild colpisce per la posizione in sella estremamente equilibrata. Il rider è posizionato in modo centrale e compatto tra le ruote, perfettamente integrato nella geometria della bici. L’angolo piantone molto verticale contribuisce a una postura sportiva e mantiene la ruota anteriore ben incollata al terreno anche sulle salite più ripide.</p><p></p><p>Il motore Avinox M2S RS offre una spinta notevole e, grazie alla maggiore reattività, risponde immediatamente ai comandi sui pedali pur rimanendo facile da gestire. L’erogazione è istantanea senza risultare nervosa o aggressiva. Sul sentiero, l’assistenza sembra spesso più potente dei 750 watt dichiarati sulla carta. Attivando la modalità Boost si ottiene un’accelerazione davvero importante, particolarmente utile negli sprint brevi e nelle salite tecniche.</p><p></p><p>Unico appunto riguarda il reggisella telescopico sviluppato da Orbea. In modalità Smart reagisce con un leggero ritardo e si abbassa in modo sensibilmente più lento rispetto ai migliori concorrenti. Per la maggior parte dei rider non sarà un problema, ma chi ha una guida molto aggressiva potrebbe desiderare una risposta più pronta.</p><p></p><p><strong>Particolarmente impressionante è il livello di trazione. La Wild affronta le salite tecniche con un grip enorme e riesce a mantenere una spinta costante anche sui fondi smossi. Il pattinamento della ruota posteriore è praticamente assente e la ruota anteriore rimane sorprendentemente stabile anche nei tratti più ripidi.</strong> Con un peso di circa 22 kg, la bici trasmette inoltre una sensazione di agilità molto piacevole. Si inserisce con precisione nei tornanti stretti e nelle sezioni tecniche in salita, dimostrandosi una scalatrice di altissimo livello.</p><p></p><p>Anche l’ammortizzatore elettronico FOX FLOAT X2 Live Valve NEO Factory contribuisce in modo significativo. Sulle strade forestali fornisce maggiore sostegno e mantiene il carro più alto nella corsa, ma si apre quasi istantaneamente quando incontra radici, rocce o altri ostacoli. Il risultato è una combinazione molto riuscita di efficienza di pedalata e trazione. Va comunque detto che il vantaggio è meno evidente su una e-MTB rispetto a una bici muscolare, poiché il motore compensa già gran parte dei benefici legati all’efficienza.</p><p></p><h4>Come va in discesa la nuova Orbea Wild LT 2027?</h4><p>Appena il sentiero punta verso il basso, diventa subito chiaro dove si concentrano le priorità della nuova Wild LT. Con il flip chip in posizione Low, il rider si trova profondamente inserito all’interno della bici, in una posizione estremamente integrata che trasmette immediatamente sicurezza. Nonostante l’abbondante escursione delle sospensioni, la Wild risulta sorprendentemente compatta e molto più agile di quanto i numeri della geometria lascerebbero immaginare.</p><p></p><p>La Wild non dà mai la sensazione di essere impacciata. Nonostante i foderi bassi da 448 mm e una chiara vocazione gravity, è incredibilmente facile sollevare l’anteriore, disegnare le curve in appoggio con precisione e passare in modo giocoso da una linea all’altra. Ciò che colpisce maggiormente è l’equilibrio tra agilità e stabilità. Molte bici eccellono in uno solo di questi aspetti, mentre la Wild riesce a combinarli in modo eccezionale. Di conseguenza, il divertimento è assicurato. Che si tratti di flow trail veloci o di single track naturali e sconnessi, la Wild si trova a suo agio praticamente ovunque.</p><p></p><p><strong>La sospensione posteriore è controllata e prevedibile, comunicando sempre chiaramente quanto travel rimanga ancora disponibile. La trazione è uno dei suoi punti di forza principali, mantenendo la bici ben piantata al terreno anche nei tratti più accidentati.</strong> La Wild LT dà il meglio di sé sui trail veloci e tecnici, dove rimane composta nei rock garden e assorbe con autorevolezza gli impatti più violenti.</p><p></p><p>Un altro punto forte della Orbea Wild LT è la maneggevolezza. La bici è intuitiva da guidare, entra in curva con facilità e passa rapidamente da un’inclinazione all’altra. Anche nella configurazione full 29" mantiene un’agilità sorprendente, sebbene nelle situazioni più estreme — quando il sentiero diventa molto ripido e le sospensioni lavorano a fondo corsa — la ruota posteriore da 29 pollici possa avvicinarsi un po’ troppo al rider. Chi cerca la massima libertà di movimento potrebbe preferire la configurazione mullet. Il baricentro basso trasmette molta fiducia e permette alla Wild LT di rimanere prevedibile anche all’aumentare della velocità.</p><p></p><p>Nel corso del test, tuttavia, la configurazione preferita è stata quella con il flip chip in posizione High. Il movimento centrale leggermente più alto riduce il rischio di colpire i pedali contro il terreno, mentre l’angolo di sterzo più chiuso rende la bici ancora più agile senza compromettere in modo percepibile la sua eccellente stabilità. Abbinata alla configurazione full 29", questa si è rivelata la soluzione più equilibrata.</p><p></p><p>Un aspetto emerso durante il test riguarda l’avantreno, che si colloca nella parte più rigida dello spettro. Nelle discese molto lunghe e particolarmente sconnesse, questa caratteristica tende alla lunga ad affaticare gli avambracci. Dal punto di vista acustico, invece, la Wild LT rappresenta un riferimento della categoria: sul trail è estremamente silenziosa. Nessun fastidioso rumore o rattling viene a rovinare il sorriso stampato sul volto del rider.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Oettam20, post: 577652, member: 310"] Boh, anche perchè tutti gli altri dicono il contrario. [URL='https://enduro-mtb.com/en/orbea-wild-lt-2027-test/']In particolare Enduro-MTB descrive l'esperienza di guida c[/URL]on [B]parole completamente opposte a quelle di Bike Store Brescia.[/B] Riporto qui la traduzione del testo: [HEADING=2]La nuova Orbea Wild LT 2027 sul trail[/HEADING] [HEADING=3]Come va in salita?[/HEADING] Fin dai primi metri, la nuova Orbea Wild colpisce per la posizione in sella estremamente equilibrata. Il rider è posizionato in modo centrale e compatto tra le ruote, perfettamente integrato nella geometria della bici. L’angolo piantone molto verticale contribuisce a una postura sportiva e mantiene la ruota anteriore ben incollata al terreno anche sulle salite più ripide. Il motore Avinox M2S RS offre una spinta notevole e, grazie alla maggiore reattività, risponde immediatamente ai comandi sui pedali pur rimanendo facile da gestire. L’erogazione è istantanea senza risultare nervosa o aggressiva. Sul sentiero, l’assistenza sembra spesso più potente dei 750 watt dichiarati sulla carta. Attivando la modalità Boost si ottiene un’accelerazione davvero importante, particolarmente utile negli sprint brevi e nelle salite tecniche. Unico appunto riguarda il reggisella telescopico sviluppato da Orbea. In modalità Smart reagisce con un leggero ritardo e si abbassa in modo sensibilmente più lento rispetto ai migliori concorrenti. Per la maggior parte dei rider non sarà un problema, ma chi ha una guida molto aggressiva potrebbe desiderare una risposta più pronta. [B]Particolarmente impressionante è il livello di trazione. La Wild affronta le salite tecniche con un grip enorme e riesce a mantenere una spinta costante anche sui fondi smossi. Il pattinamento della ruota posteriore è praticamente assente e la ruota anteriore rimane sorprendentemente stabile anche nei tratti più ripidi.[/B] Con un peso di circa 22 kg, la bici trasmette inoltre una sensazione di agilità molto piacevole. Si inserisce con precisione nei tornanti stretti e nelle sezioni tecniche in salita, dimostrandosi una scalatrice di altissimo livello. Anche l’ammortizzatore elettronico FOX FLOAT X2 Live Valve NEO Factory contribuisce in modo significativo. Sulle strade forestali fornisce maggiore sostegno e mantiene il carro più alto nella corsa, ma si apre quasi istantaneamente quando incontra radici, rocce o altri ostacoli. Il risultato è una combinazione molto riuscita di efficienza di pedalata e trazione. Va comunque detto che il vantaggio è meno evidente su una e-MTB rispetto a una bici muscolare, poiché il motore compensa già gran parte dei benefici legati all’efficienza. [HEADING=3]Come va in discesa la nuova Orbea Wild LT 2027?[/HEADING] Appena il sentiero punta verso il basso, diventa subito chiaro dove si concentrano le priorità della nuova Wild LT. Con il flip chip in posizione Low, il rider si trova profondamente inserito all’interno della bici, in una posizione estremamente integrata che trasmette immediatamente sicurezza. Nonostante l’abbondante escursione delle sospensioni, la Wild risulta sorprendentemente compatta e molto più agile di quanto i numeri della geometria lascerebbero immaginare. La Wild non dà mai la sensazione di essere impacciata. Nonostante i foderi bassi da 448 mm e una chiara vocazione gravity, è incredibilmente facile sollevare l’anteriore, disegnare le curve in appoggio con precisione e passare in modo giocoso da una linea all’altra. Ciò che colpisce maggiormente è l’equilibrio tra agilità e stabilità. Molte bici eccellono in uno solo di questi aspetti, mentre la Wild riesce a combinarli in modo eccezionale. Di conseguenza, il divertimento è assicurato. Che si tratti di flow trail veloci o di single track naturali e sconnessi, la Wild si trova a suo agio praticamente ovunque. [B]La sospensione posteriore è controllata e prevedibile, comunicando sempre chiaramente quanto travel rimanga ancora disponibile. La trazione è uno dei suoi punti di forza principali, mantenendo la bici ben piantata al terreno anche nei tratti più accidentati.[/B] La Wild LT dà il meglio di sé sui trail veloci e tecnici, dove rimane composta nei rock garden e assorbe con autorevolezza gli impatti più violenti. Un altro punto forte della Orbea Wild LT è la maneggevolezza. La bici è intuitiva da guidare, entra in curva con facilità e passa rapidamente da un’inclinazione all’altra. Anche nella configurazione full 29" mantiene un’agilità sorprendente, sebbene nelle situazioni più estreme — quando il sentiero diventa molto ripido e le sospensioni lavorano a fondo corsa — la ruota posteriore da 29 pollici possa avvicinarsi un po’ troppo al rider. Chi cerca la massima libertà di movimento potrebbe preferire la configurazione mullet. Il baricentro basso trasmette molta fiducia e permette alla Wild LT di rimanere prevedibile anche all’aumentare della velocità. Nel corso del test, tuttavia, la configurazione preferita è stata quella con il flip chip in posizione High. Il movimento centrale leggermente più alto riduce il rischio di colpire i pedali contro il terreno, mentre l’angolo di sterzo più chiuso rende la bici ancora più agile senza compromettere in modo percepibile la sua eccellente stabilità. Abbinata alla configurazione full 29", questa si è rivelata la soluzione più equilibrata. Un aspetto emerso durante il test riguarda l’avantreno, che si colloca nella parte più rigida dello spettro. Nelle discese molto lunghe e particolarmente sconnesse, questa caratteristica tende alla lunga ad affaticare gli avambracci. Dal punto di vista acustico, invece, la Wild LT rappresenta un riferimento della categoria: sul trail è estremamente silenziosa. Nessun fastidioso rumore o rattling viene a rovinare il sorriso stampato sul volto del rider. [/QUOTE]
Riporta Citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Forum
EMTB MAG
Magazine
Orbea Wild LT con Avinox (e più di 750 Watt)
Alto
Basso