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Testo
<blockquote data-quote="Vincenzo D" data-source="post: 585713" data-attributes="member: 8435"><p>Eccomi qui, ringrazio [USER=7667]@blackvipergts[/USER] che è stato profetico nel richiedere se mi fosse stata consegnata la bici, per dire che ieri in extremis l'ho ritirata e che stamani ho già condotto una prima prova.</p><p>Ho fatto un percorso qui intorno sui colli, per circa 40 km, con 480 mt di dislivello e con una salita di circa 8 km che presenta punte anche del 8/9% con annesso rettilineo di 7 km. Debbo dire che al primo impatto ci si rende conto è un'altro mondo rispetto alla Addict con Mahle. La Fastlane è in tutto e per tutto una bici non assistita "di qualche anno fa", alla bilancia con pedali e doppio portaborraccia segna 10,8 km con camere d'aria classiche che conto di sostituire con le tpu; bilanciamento perfetto, ovviamente la Addict paga il peso tutto sul posteriore, in salita è veloce e l'assistenza non è invadente ed è praticamente muta, spinge bene anche con percentuale assistenza minima ( i settaggi in foto ) che ho cercato di sistemare come sulla falsa riga della Addict, seconda e terza assistenza provate su un piccolo strappo e praticamente spianano la salita.</p><p>In pianura corre libera come Peter Fonda in Easy Rider ( fin quando non lo "accoppano" ) e tranquillamente ho tenuto 2/3 kmh in più rispetto alla Addict.</p><p>Tornando alla salita posso dire di non aver faticato e non aver sofferto, la spinta sul pedale si trasforma velocemente in energia trasmessa alla ruota ed a conti fatti, vedendo il consumo alla fine del giro, ( ovviamente nei prossimi giri approfondirò il discorso ) credo che i 2000 MT di dislivello si possano fare sempre mettendoci un po' di "fatica" tranquillamente con la batteria interna.</p><p>È sicuramente una bici votata a chi è mediamente allenato, però senza nasconderci troppo qui sul forum lo siamo tutti, e che anche se più lentamente è un grado di coprire distanze e dislivelli rilevanti.</p><p>Dal punto di vista estetico non posso che dire ( punto di vista mooooolto soggettivo ) che Scott ha fatto un capolavoro, avevo adocchiato anche Canyon ma a me comprare on-line non piace, sono un promotore del contatto diretto.</p><p>L'unico neo di questa bici rilevato in questo primo giro? Quella maledetta lucina nel reggisella che è perennemente accesa e, nemmeno da app, c'è possibilità di spegnere, mi toccherà scollegarla o cambiare reggisella in quanto mi intralcia il radar.</p><p>Un pregio della bici è che si possono comandare le assistenze tramite i tasti nascosti dell' Ultegra che ti permettono di non dover staccare le mani dal manubrio e ciò, specialmente in salita, è molto comodo; apprezzabile anche il minitool nella piega del manubrio che ti permette con una torx e un giravite piatto di poter intervenire su tutti i fissaggi della bici a cui si potrebbe dover agire durante un'uscita.</p><p>[ATTACH=full]88752[/ATTACH]</p><p></p><p>[ATTACH=full]88753[/ATTACH]</p><p>[ATTACH=full]88755[/ATTACH][ATTACH=full]88754[/ATTACH]</p><p>[ATTACH=full]88756[/ATTACH]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Vincenzo D, post: 585713, member: 8435"] Eccomi qui, ringrazio [USER=7667]@blackvipergts[/USER] che è stato profetico nel richiedere se mi fosse stata consegnata la bici, per dire che ieri in extremis l'ho ritirata e che stamani ho già condotto una prima prova. Ho fatto un percorso qui intorno sui colli, per circa 40 km, con 480 mt di dislivello e con una salita di circa 8 km che presenta punte anche del 8/9% con annesso rettilineo di 7 km. Debbo dire che al primo impatto ci si rende conto è un'altro mondo rispetto alla Addict con Mahle. La Fastlane è in tutto e per tutto una bici non assistita "di qualche anno fa", alla bilancia con pedali e doppio portaborraccia segna 10,8 km con camere d'aria classiche che conto di sostituire con le tpu; bilanciamento perfetto, ovviamente la Addict paga il peso tutto sul posteriore, in salita è veloce e l'assistenza non è invadente ed è praticamente muta, spinge bene anche con percentuale assistenza minima ( i settaggi in foto ) che ho cercato di sistemare come sulla falsa riga della Addict, seconda e terza assistenza provate su un piccolo strappo e praticamente spianano la salita. In pianura corre libera come Peter Fonda in Easy Rider ( fin quando non lo "accoppano" ) e tranquillamente ho tenuto 2/3 kmh in più rispetto alla Addict. Tornando alla salita posso dire di non aver faticato e non aver sofferto, la spinta sul pedale si trasforma velocemente in energia trasmessa alla ruota ed a conti fatti, vedendo il consumo alla fine del giro, ( ovviamente nei prossimi giri approfondirò il discorso ) credo che i 2000 MT di dislivello si possano fare sempre mettendoci un po' di "fatica" tranquillamente con la batteria interna. È sicuramente una bici votata a chi è mediamente allenato, però senza nasconderci troppo qui sul forum lo siamo tutti, e che anche se più lentamente è un grado di coprire distanze e dislivelli rilevanti. Dal punto di vista estetico non posso che dire ( punto di vista mooooolto soggettivo ) che Scott ha fatto un capolavoro, avevo adocchiato anche Canyon ma a me comprare on-line non piace, sono un promotore del contatto diretto. L'unico neo di questa bici rilevato in questo primo giro? Quella maledetta lucina nel reggisella che è perennemente accesa e, nemmeno da app, c'è possibilità di spegnere, mi toccherà scollegarla o cambiare reggisella in quanto mi intralcia il radar. Un pregio della bici è che si possono comandare le assistenze tramite i tasti nascosti dell' Ultegra che ti permettono di non dover staccare le mani dal manubrio e ciò, specialmente in salita, è molto comodo; apprezzabile anche il minitool nella piega del manubrio che ti permette con una torx e un giravite piatto di poter intervenire su tutti i fissaggi della bici a cui si potrebbe dover agire durante un'uscita. [ATTACH type="full" alt="69653.jpg"]88752[/ATTACH] [ATTACH type="full" alt="69652.jpg"]88753[/ATTACH] [ATTACH type="full" alt="69655.jpg"]88755[/ATTACH][ATTACH type="full" alt="69659.jpg"]88754[/ATTACH] [ATTACH type="full" alt="69654.jpg"]88756[/ATTACH] [/QUOTE]
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