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Il caricatore veloce danneggia la batteria?
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<blockquote data-quote="azetaelle" data-source="post: 573913" data-attributes="member: 283"><p>C'è da dire che DJI ha da anni un sistema molto raffinato di gestione della carica delle batterie dei suoi droni, e sicuramente ha riportato la sua esperienza anche nel settore ebike. Monitorando il livello di carica e la temperatura delle singole celle e modulando di conseguenza la corrente di carica il rischio di danneggiare le celle o di farle invecchiare precocemente è quasi nullo.</p><p>Ovvio a differenza di quelle delle auto le batterie delle ebike non sono climatizzate e quindi il sistema si deve adattare alla temperatura delle celle e non ha modo di intervenire attivamente (riscaldando o raffreddando) su questa. Salvo ovviamente il riscaldamento della cella provocato dal processo di carica stesso.</p><p>A livello di cronaca è corretto però dire che (in linea di massima...esistono svariate tipologie di celle, diverse per chiica e dimensioni) una batteria calda supporta una corrente di carica superiore di una batteria fredda.</p><p>Ad esempio con Tesla se imposti nel navigatore come destinazione un supercharger il sistema di climatizzazione dell'auto inizia a riscaldare la batteria sino a portarla a circa 40-45 C°. E durante la ricarica la temperatura della stessa sale anche a 50-55 C°, col climatizzatore che si attiva poi in raffreddamento per evitare di superare i 55-60 C°. Finita la ricarica la batteria viene poi ulteriormente raffreddata per riportarla a temperature attorno ai 30-35 C° che sono quelle ideali per il suo funzionamento. Ovvio parliamo di intensità di carica assai più elevate di quelle delle batterie per ebike. Però giusto per rendere l'idea.</p><p>E sempre per rendere l'idea il grafico sotto è la curva di carica di una Tesla presso un supercharger, dove si nota che la potenza di carica passa da circa 170kW con la batteria attorno al 30% per poi scendere progressivamente sino a 50kW quando la batteria si avvicina all'80%. Ed è lecito attendersi un comportamento più o meno analogo anche dal caricatore Avinox (ovvio con potenze ben più basse)[ATTACH=full]86507[/ATTACH].</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="azetaelle, post: 573913, member: 283"] C'è da dire che DJI ha da anni un sistema molto raffinato di gestione della carica delle batterie dei suoi droni, e sicuramente ha riportato la sua esperienza anche nel settore ebike. Monitorando il livello di carica e la temperatura delle singole celle e modulando di conseguenza la corrente di carica il rischio di danneggiare le celle o di farle invecchiare precocemente è quasi nullo. Ovvio a differenza di quelle delle auto le batterie delle ebike non sono climatizzate e quindi il sistema si deve adattare alla temperatura delle celle e non ha modo di intervenire attivamente (riscaldando o raffreddando) su questa. Salvo ovviamente il riscaldamento della cella provocato dal processo di carica stesso. A livello di cronaca è corretto però dire che (in linea di massima...esistono svariate tipologie di celle, diverse per chiica e dimensioni) una batteria calda supporta una corrente di carica superiore di una batteria fredda. Ad esempio con Tesla se imposti nel navigatore come destinazione un supercharger il sistema di climatizzazione dell'auto inizia a riscaldare la batteria sino a portarla a circa 40-45 C°. E durante la ricarica la temperatura della stessa sale anche a 50-55 C°, col climatizzatore che si attiva poi in raffreddamento per evitare di superare i 55-60 C°. Finita la ricarica la batteria viene poi ulteriormente raffreddata per riportarla a temperature attorno ai 30-35 C° che sono quelle ideali per il suo funzionamento. Ovvio parliamo di intensità di carica assai più elevate di quelle delle batterie per ebike. Però giusto per rendere l'idea. E sempre per rendere l'idea il grafico sotto è la curva di carica di una Tesla presso un supercharger, dove si nota che la potenza di carica passa da circa 170kW con la batteria attorno al 30% per poi scendere progressivamente sino a 50kW quando la batteria si avvicina all'80%. Ed è lecito attendersi un comportamento più o meno analogo anche dal caricatore Avinox (ovvio con potenze ben più basse)[ATTACH type="full"]86507[/ATTACH]. [/QUOTE]
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