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<blockquote data-quote="Moebius" data-source="post: 590204" data-attributes="member: 180"><p>Credo si tratti di un problema di difficile soluzione, perché lo stato dei sentieri non può essere conosciuto se non da chi li ha percorsi pochi giorni prima (o meno ancora, se ci sono stati recenti eventi atmosferici intensi). E anche così, la percezione di "percorribilità" di un sentiero varia a seconda di chi lo percorre.</p><p></p><p>I primi di giugno, con un gruppo di amici, ho fatto un giro itinerante di più giorni sui Monti della Laga e attorno al Gran Sasso. Il giro era stato pianificato nel modo più accurato possibile da chi lo ha organizzato, studiando mappe online e persino contattando i locali (CAI soprattutto); io stesso avevo poi ripassato il percorso proposto con OpenCycleMaps, OSM Cycle e Google Earth. </p><p>Nonostante che ogni fonte ci desse il percorso come pedalabile senza problemi, ci siamo invece trovati a fare i conti con sentieri franati di recente o invasi dalla vegetazione, piante cadute a volte quasi invalicabili, lingue di neve in forte pendenza, ponticelli spazzati via da recenti piene che ci hanno costretto a guadare torrenti di alta montagna con l'acqua alle ginocchia, e in generale trail abbandonati o senza alcuna manutenzione. Di fatto quelle che dovevano essere tappe tranquille a volte si sono rivelate delle odissee.</p><p></p><p>Anche negli anni precedenti, giri simili di più giorni hanno evidenziato gli stessi problemi.</p><p></p><p>Purtroppo non abbiamo trovato una soluzione a questo, se non ripetere solo tracce frequentatissime o strade bianche o forestali principali. Forse spostandosi assieme a guide locali, opzione che non abbiamo ancora utilizzato.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Moebius, post: 590204, member: 180"] Credo si tratti di un problema di difficile soluzione, perché lo stato dei sentieri non può essere conosciuto se non da chi li ha percorsi pochi giorni prima (o meno ancora, se ci sono stati recenti eventi atmosferici intensi). E anche così, la percezione di "percorribilità" di un sentiero varia a seconda di chi lo percorre. I primi di giugno, con un gruppo di amici, ho fatto un giro itinerante di più giorni sui Monti della Laga e attorno al Gran Sasso. Il giro era stato pianificato nel modo più accurato possibile da chi lo ha organizzato, studiando mappe online e persino contattando i locali (CAI soprattutto); io stesso avevo poi ripassato il percorso proposto con OpenCycleMaps, OSM Cycle e Google Earth. Nonostante che ogni fonte ci desse il percorso come pedalabile senza problemi, ci siamo invece trovati a fare i conti con sentieri franati di recente o invasi dalla vegetazione, piante cadute a volte quasi invalicabili, lingue di neve in forte pendenza, ponticelli spazzati via da recenti piene che ci hanno costretto a guadare torrenti di alta montagna con l'acqua alle ginocchia, e in generale trail abbandonati o senza alcuna manutenzione. Di fatto quelle che dovevano essere tappe tranquille a volte si sono rivelate delle odissee. Anche negli anni precedenti, giri simili di più giorni hanno evidenziato gli stessi problemi. Purtroppo non abbiamo trovato una soluzione a questo, se non ripetere solo tracce frequentatissime o strade bianche o forestali principali. Forse spostandosi assieme a guide locali, opzione che non abbiamo ancora utilizzato. [/QUOTE]
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