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Casco obbligatorio non per tutti e potenza...
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<blockquote data-quote="apollokid" data-source="post: 545546" data-attributes="member: 21461"><p>L'aumento di potenza non è il male assoluto, l'aumento delle potenze si è visto con gli anni in tutti i tipi di veicoli, dalle moto alle auto.</p><p>Le normative però nel tempo si sono anche adeguate all'aumento delle potenze tant'è che oggi la normativa per la guida di ciclomotori e motocicli è profondamente diversa da quella di 30 o 40 anni fa.</p><p>Un tempo per guidare un ciclomotore bastava la carta di identità ed aver superato i 14 anni, non servivano targa ne assicurazione e per molto tempo nemmeno il casco, oggi ti serve il patentino AM. Ed anche per la guida delle classi successive la normativa è cambiata, per fare un esempio una moto 125cc 2 tempi da 35/40CV un sedicenne non la può più guidare.</p><p>125cc da 35/40CV negli anni 60 ovviamente non esistevano (se non forse in qualche moto da corsa preparata) e quindi la vecchia normativa andava bene così com'era poi però le cose sono cambiate, i 125 da semplici motorette sono diventate sempre più delle moto che avevano la potenza di classi ben superiori ed il legislatore è intervenuto chiudendo i rubinetti.</p><p></p><p>Io, tenuto conto che è innegabile che esista una correlazione della pericolosità di un veicolo alla sua potenza (il pericolo verso se stessi e gli altri utenti non sta solo nella velocità massima ma anche nella capacità di raggiungerla in modo rapido perchè porta anche gli altri utenti ad errori di valutazione delle distanze) credo che la spinta del mercato a cercare potenze sempre più elevate non è un male in se, ma se la direzione è quella di continuare su questa strada prima o poi vi sarà un intervento normativo correttivo e credo che questo intervento <strong>difficilmente potrà continuare ad equiparare una bicicletta a pedalata assistata ad una normale biciletta muscolare, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.</strong></p><p><strong>P<u>rima tra tutte i divieti di circolazione nelle strade inibite ai veicoli a motore </u></strong>(Che poi è quello che realmente mi preoccupa)</p><p>Chi ha aperto questo topic ha semplicemente citato un fatto che sta accadendo oltreoceano ma anche qui da noi non è la prima volta che si legge di un crescente malumore verso la categoria degli e-bikers, e di certo gongolarsi di felicità dall'aumento indiscriminato delle potenze dei nuovi motori (salvo poi per esempio leggere per alcuni che sono già fin troppo potenti e che devono modulare al ribasso tramite le impostazioni) non è la strada che vedo più intelligente per mantenere lo status quo.</p><p>Anche godere nell'illusione che il problema sia circoscritto alle bici sbloccate dei riders significa secondo me non aver compreso la vera natura del problema perchè, lo ripeto, all'uomo comune frega poco se una e-bike che porta le pizze va a 30km/h senza pedalare su strada, è invece molto più toccato da vicino quando si vede sfrecciare una e-bike mentre fa jogging o trekking alla domenica, oppure mentre è a passeggio con la famiglia in bicicletta. E non sono certo i riders che vanno in giro per i sentieri alla domenica.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="apollokid, post: 545546, member: 21461"] L'aumento di potenza non è il male assoluto, l'aumento delle potenze si è visto con gli anni in tutti i tipi di veicoli, dalle moto alle auto. Le normative però nel tempo si sono anche adeguate all'aumento delle potenze tant'è che oggi la normativa per la guida di ciclomotori e motocicli è profondamente diversa da quella di 30 o 40 anni fa. Un tempo per guidare un ciclomotore bastava la carta di identità ed aver superato i 14 anni, non servivano targa ne assicurazione e per molto tempo nemmeno il casco, oggi ti serve il patentino AM. Ed anche per la guida delle classi successive la normativa è cambiata, per fare un esempio una moto 125cc 2 tempi da 35/40CV un sedicenne non la può più guidare. 125cc da 35/40CV negli anni 60 ovviamente non esistevano (se non forse in qualche moto da corsa preparata) e quindi la vecchia normativa andava bene così com'era poi però le cose sono cambiate, i 125 da semplici motorette sono diventate sempre più delle moto che avevano la potenza di classi ben superiori ed il legislatore è intervenuto chiudendo i rubinetti. Io, tenuto conto che è innegabile che esista una correlazione della pericolosità di un veicolo alla sua potenza (il pericolo verso se stessi e gli altri utenti non sta solo nella velocità massima ma anche nella capacità di raggiungerla in modo rapido perchè porta anche gli altri utenti ad errori di valutazione delle distanze) credo che la spinta del mercato a cercare potenze sempre più elevate non è un male in se, ma se la direzione è quella di continuare su questa strada prima o poi vi sarà un intervento normativo correttivo e credo che questo intervento [B]difficilmente potrà continuare ad equiparare una bicicletta a pedalata assistata ad una normale biciletta muscolare, con tutte le conseguenze che ne deriveranno. P[U]rima tra tutte i divieti di circolazione nelle strade inibite ai veicoli a motore [/U][/B](Che poi è quello che realmente mi preoccupa) Chi ha aperto questo topic ha semplicemente citato un fatto che sta accadendo oltreoceano ma anche qui da noi non è la prima volta che si legge di un crescente malumore verso la categoria degli e-bikers, e di certo gongolarsi di felicità dall'aumento indiscriminato delle potenze dei nuovi motori (salvo poi per esempio leggere per alcuni che sono già fin troppo potenti e che devono modulare al ribasso tramite le impostazioni) non è la strada che vedo più intelligente per mantenere lo status quo. Anche godere nell'illusione che il problema sia circoscritto alle bici sbloccate dei riders significa secondo me non aver compreso la vera natura del problema perchè, lo ripeto, all'uomo comune frega poco se una e-bike che porta le pizze va a 30km/h senza pedalare su strada, è invece molto più toccato da vicino quando si vede sfrecciare una e-bike mentre fa jogging o trekking alla domenica, oppure mentre è a passeggio con la famiglia in bicicletta. E non sono certo i riders che vanno in giro per i sentieri alla domenica. [/QUOTE]
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